Bergoglio aderisce al progetto del Forum dei Miliardari di Davos


di Aurelio Bruno

Il Vaticano entra in “Alleanza globale” con Rothschild, Fondazione Rockefeller e grandi banche per creare un Great Reset. Bergoglio aderisce al progetto del Forum dei Miliardari di Davos che ritengono “scarto” almeno un terzo dell’umanità, i superflui che consumano troppo e inquinano.

Il Consiglio, denominato “Inclusive Capital Partners”, il cui presidente è l’indiano Ajay Banga, ex presidente di Mastercard, si compone ora di 27 membri che si definiscono “Guardiani” e lo scorso 8 dicembre, il giorno dell’Immacolata, hanno annunciato una nuova partnership con il Vaticano affermando che agiscono sotto la guida morale di Papa Francesco “per unire gli imperativi morali e di mercato al fine di riformare il capitalismo in una potente forza per il bene dell’umanità”.

Lynn Forester de Rothschild, fondatore e managing partner del Consiglio, in un comunicato ha affermato che “il capitalismo ha creato un’enorme prosperità globale, ma ha anche lasciato troppe persone indietro, portato al degrado del nostro pianeta e non è ampiamente considerato attendibile dalla società”.

Sul sito web il Consiglio assicura che “seguirà l’esortazione di Papa Francesco di ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri e per farlo, i membri sono guidati da un approccio che fornisce pari opportunità per tutte le persone… equità tra le generazioni in modo che una generazione non sovraccarichi il pianeta o realizzi benefici a breve termine che comportano costi a lungo termine a scapito delle generazioni future. Correttezza inoltre nei confronti di coloro nella società le cui circostanze impediscono loro di partecipare pienamente all’economia”.

Parole dette da 27 leader rappresentanti di banche, multinazionali, associazioni sul clima, finanza di tutto il mondo che vantano oltre 2,1 trilioni di capitalizzazione e 200 milioni di lavoratori. Con tale rassicurazione, peraltro garantita dal Santo Padre, non dovremmo più preoccuparci per il futuro!

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