Piani Recovery fund, Conte vuole arruolare sei esperti e 300 tecnici

Conte prova  a definire la “governance” dei piani legati al Recovery e, dopo le tensioni legate a un’ipotesi di cabina di regia a Palazzo Chigi, propone una “testa” politica a tre Conte-Gualtieri-Patuanelli, affiancati dal comitato interministeriale Ciae, e da sei manager che vigilerebbero sui sei cluster di progetti del Recovery, col potere di sostituirsi ai soggetti attuatori. Ad Enzo Amendola andrebbe il raccordo con l’Ue. Ma questa ipotesi è destinata a far discutere chi, nella maggioranza, vorrebbe limitare il ruolo di manager esterni.  ansa

(adnkronos) Nel corso della riunione di oggi tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione del governo è stata definita la struttura che dovrà gestire i fondi del Recovery Fund. Secondo quanto si apprende, si va verso uno schema prevede il coinvolgimento del Comitato interministeriale per gli Affari europei; una struttura politica composta dal premier Conte e dai titolari di Mef e Mise, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli; sei responsabili ‘tematici’, secondo gli obiettivi del Recovery Plan, i quali potranno avvalersi di un gruppo di 300 tecnici. In particolare il ministro Vincenzo Amendola si occuperà dei rapporti con l’Unione Europea.

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