In Italia c’è stato un colpo di Stato, ma nessuno è stato

di Armando Manocchia

Quando un Governo illegittimo, il 5° incostituzionale, con ripetute violazioni di più Articoli, “sospende” la Carta Costituzionale, esautora il Parlamento e assume di fatto PIENI POTERI non si può parlare di deriva democratica o Governo antidemocratico, ma di governo eversivo e di colpo di stato.

E quando questi POTERI vengono delegati a 15 opachi comitati esterni alle Istituzioni politiche e democratiche estranei ai cittadini, ma amici degli amici, che reclamano l’immunità, capisciammè, non si instaura un regime antidemocratico, ma un regime totalitario. Una dittatura orwelliana, che risponde ad interessi di entità sovranazionali, comprese quelle che nel 1992, sul panfilo Britannia, decretarono la fine della nostra Nazione.

E quando vengono addottati metodi violenti e coercitivi  – come obblighi incomprensibili, sanzioni, multe, chiusure forzate, controlli da stato di polizia, e persino l’esercito nelle strade e le delazioni dei vicini di casa e dei volontari civicisi commettono azioni costituzionalmente illegittime, giuridicamente illecite e moralmente riprovevoli, che ci ricordano ciò che la storia ci ha insegnato e cioè che esiste un solo modo per controllare la popolazione e soggiogarla: il terrore!

Questo è terrorismo istituzionale e mediatico! Instillare ogni giorno, ogni ora, ogni minuto – oramai da un anno – preoccupazione, paura, apprensione, ansia, angoscia e terrore, attraverso il mainstream, con la ben retribuita collaborazione dei Media prezzolati, dei Professionisti della mistificazione e della Menzogna, che scientemente e strumentalmente usano un Virus, pur serio quanto volete, ma non letale, o letale solo per chi ha complicazioni pregresse, al fine di assuefare la gente a non pensare, a non porsi domande, a non dubitare per indurla a credere in un dogma scientifico ineluttabile ed inevitabile, per imporre un modello di società iperliberista basato sulla sottomissione, la sudditanza, instaurando di fatto uno “Stato di Polizia”, un persecutorio “terrorismo istituzionale, mediatico e sanitario” che non ha precedenti nella storia dell’umanità.

Per porre fine a tutto questo, non bisogna fare come in Guatemala, dove i manifestanti hanno allestito una ghigliottina ed hanno appiccato il fuoco al Parlamento, ma mostrare almeno un minimo di Resistenza all’oppressione, che non soltanto è un dovere civile, ma anche un obbligo morale; servirebbe infatti una nuova insorgenza perché talvolta una ribellione non è soltanto auspicabile, ma è un imperativo categorico al quale Nessuno si deve sottrarre.

E se, com’è vero, gli usurpatori che hanno occupato il Governo ricevono pure il beneplacito della Minoranza, non basta parlare di opposizione falsa e di una farsa, ma di una opposizione collusa, connivente e complice.

E questa situazione è davvero lapalissiana perché, di fronte a una dittatura conclamata, le ‘oppofinzioni’ ,invece di stare con i cittadini, con la popolazione, con i propri elettori, anziché reagire a dovere per rappresentare le istanze, i bisogni, i problemi, le disperazioni e le esasperazioni dei cittadini che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, le aziende che chiudono e gli imprenditori che falliscono, non alzano culo e continuano a stare lì a sostenere il crimine dispensando consigli, a fare proposte e presentare Emendamenti, invece di abbandonare il Parlamento, Aventino docet, per costringere, forse il peggior Presidente della Repubblica che la storia italiana ricordi – in confronto al quale persino un Napolitano brilla come fulgida stella nel firmamento delle personalità politiche italiane peggiori di sempre – a indire immediatamente elezioni, restano incollate a quelle Poltrone che garantiscono loro soldi, privilegi e visibilità, allora è legittimo parlare di collusione, di connivenza e di complicità.

Sveglia gentaglia sveglia hanno ridotto l’Italia in Itaglia! Se non ve ne rendete ancora conto, sappiate che siamo in guerra e in guerra, se non si combatte, si è vigliacchi, disertori o traditori.

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