Giuseppi, dove vai se il portafoglio non ce l’hai?

di Franco Luceri – Qualunque scelta politica comporta utile e danno; ma il mondo inadempiente della cultura italiana, (scuola e stampa in primis) non ha ancora provveduto a fare un confronto obiettivo fra sovranità monetaria pubblica e privata.
Perchè, chi non mastica bene di finanza, possa capire se è più giusto lasciare al popolo la proprietà della moneta o cederla ai banchieri privati con piena libertà di stamparla e se conveniente prestarla.

E ora, con l’Italia e il mondo sotto attacco pandemico, non sappiamo se è giusto che siano le banche private a gestire la sovranità monetaria, con diritto insindacabile di finanziare chi ha bisogno, o lasciarlo fallire o morire; oppure è giusto che il potere finanziario ritorni al popolo e quindi ai suoi rappresentanti politici che hanno il dovere di salvarlo fisicamente ed economicamente.

Come può fare tutto questo un Premier senza portafoglio, senza finanziamenti certi, tempestivi e sostenibili, e senza il potere di emettere moneta mancando di sovranità monetaria pubblica?
Se il marito mette in mano alla moglie l’elenco della spesa per il pranzo di mezzogiorno deve allungarle il denaro necessario se vuole che la moglie adempia correttamente al dovere di nutrire i familiari. Perché se si aspetta che a tutto ciò provveda senza denaro è matto da legare, oltre che potenzialmente assassino.

È vero, in condizioni sanitarie ed economiche normali, concentrare in mano ai politici potere finanziario e potere politico potrebbe istigarli alla tirannia.
Ma quando un intero popolo è sotto attacco pandemico, e perciò ricco di malati e di falliti, far dipendere (come si è fatto in Italia per un quarto di secolo) le scelte politiche, persino in materia sanitaria, dalla schizofrenia finanziaria mondiale, pullulante di strozzini e speculatori a caccia di popoli da depredare (non certo di morti da seppellire e falliti da sfamare), è uno schifosissimo crimine contro l’umanità: anzi sarebbe tentato genocidio da perseguire, se in Italia la giustizia pro-vittime non fosse diventata roba esclusiva dell’altro mondo!

Franco Luceri

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