Elezioni Usa, avvocati di Biden valutano azioni legali contro Trump

Donald Trump non concede la vittoria al presidente eletto Joe Biden il quale, pur essendo già sotto protezione del Secret Service, non starebbe ricevendo i briefing quotidiani dell’intelligence. Lo riporta il New York Times precisando che, sebbene nessuna legge stabilisca che Biden debba essere messo al corrente delle questioni di sicurezza nazionale, almeno dal 1968 tutte le precedenti amministrazioni hanno sempre autorizzato i successori eletti a ricevere il briefing subito dopo la vittoria.

Nelle attuali elezioni, a una settimana dal voto, causa covid milioni di americani hanno scelto di votare per posta, il presidente uscente, appoggiato da gran parte del partito repubblicano, rifiuta di concedere la vittoria allo sfidante democratico. “Le elezioni non sono finite”, ha detto con estrema chiarezza la portavoce della casa bianca, Kayleigh Mcenany, ipotizzando alla fine un ribaltamento del risultato elettorale.

Il segretario di stato Mike Pompeo ha promesso una “fluida transizione”, ma verso una seconda amministrazione Trump. Una situazione di stallo, dunque, che vede protagonisti i legali di Trump attivi in tutti gli Stati dove ha vinto Joe Biden e i continui tweet di The Donald che annunciano imminente vittoria.

Gli avvocati di Biden starebbero valutando azioni legali contro l’amministrazione Trump. L’accusa è quella di ostacolare illegalmente il normale corso degli eventi. In particolare gli uffici che dovrebbero riconoscere formalmente la presenza di un presidente eletto, sbloccando anche i fondi per la transizione, si sono rifiutati di farlo. Una decisione che fa capo alla General Services Administration guidata da una funzionaria nominata da Trump, Emily Murphy. Trump ha fatto causa alla Pennsylvania, ovvero lo stato che ha dato la vittoria a Biden, denunciando una presunta violazione della costituzione: durante lo spoglio si sarebbe ricorso a un “doppio standard” per valutare i voti in persona e quelli per posta, usando meno rigore nell’accertare la validità di questi ultimi. Un’accusa che potrebbe arrivare alla Corte Suprema e che coinvolgerebbe anche tutti gli Stati che hanno concesso a Biden di raggiungere gli oltre 270 grandi elettori. La Pennsylvania, appunto, ma anche il Wisconsin, il Michigan, il Nevada, l’Arizona e la Georgia

“La gente non accetterà queste elezioni truccate”, scrive Trump su Twitter, con il Social che segnala il post del presidente uscente con il messaggio: “L’affermazione su frodi elettorali è contestata”.  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Trump-rompe-il-protocollo-e-la-transizione-alla-Casa-Bianca-ostacoli-Biden-valuta-azioni-legali-6c94e7d4-862b-4afe-a53b-b854226e972f.html

Joe Biden ammiratore di Tito, l’infoibatore comunista

lo ha ricordato in un discorso ufficiale da vice di Barack Obama a Belgrado il 19 agosto 2016. Per Biden, quello con Tito era stato uno degli incontri più affascinanti

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Quello che si apre ora, in America, è un vero e proprio Election gate. Che tutto finisca in mano alla Corte Suprema, ormai è certezza.

“Biden ha vinto, Trump non accetta la sconfitta”. E voi credeteci!

Non importa che non esistano ancora dati ufficiali e che nessuno Stato abbia proclamato un vincitore. Biden ha vinto

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