Covid, in Europa persi 10 milioni di posti di lavoro

Il Coronavirus in Europa, oltre a migliaia di vittime, si è portato già via 10 milioni di posti di lavoro. I dati che fornisce Eurostat sono allarmanti e disegnano una crisi economica fortissima. I cassintegrati – si legge su Repubblica – sono passati tra il primo e il secondo trimestre di quest’anno, da 2,4 a 19,3 milioni. I Paesi più colpiti sono la Grecia (dove la quota dei lavoratori che mancano all’appello sfiora il 40% delle forze di lavoro) Cipro, la Spagna e la Francia. Le ore lavorate sono diminuite di oltre il 10%, con picchi di oltre il 20% in Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda e Cipro. Dati che fanno paura e che danno una chiave di lettura diversa delle statistiche consuete.

L’Afi (Analistas financieros internacionales, società spagnola di analisi economica e finanziaria) – prosegue Repubblica – calcola che a settembre la perdita di posti di lavoro rispetto ai livelli pre-pandemia sia già di 10,7 milioni, con una riduzione di 2 punti del tasso di partecipazione al mercato del lavoro. Intanto si registra un consistente aumento delle persone disponibili al lavoro ma che non lo cercano più, gli inattivi, passati dai 5,6 milioni del secondo trimestre del 2019 agli 8,8 del secondo di quest’anno.

Non solo: tra gli “assenti” Eurostat rileva anche il passaggio dai 4,9 milioni del primo trimestre di quest’anno ai 7,8 del secondo che non hanno alcuna giustificazione, non sono in ferie né in malattia né in cassa integrazione, e dunque solo in teoria possono dirsi ancora occupati.  affaritaliani.it

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