Kirghizistan nel caos: indetto il coprifuoco, carri armati in strada

Disordini nel Paese si susseguono dalle elezioni politiche del 4 ottobre, poi annullate dopo accuse di brogli e voto di scambio; in piazza ci sono scontri tra i sostenitori dell’ex presidente e quelli dell’aspirante premier, nominato dall’opposizione primo ministro e liberato dal carcere dagli stessi manifestanti. E’ stato indetto il coprifuoco.

Secondo il ministero degli Interni del Kirghizistan, ai confini di Bishkek sono stati istituiti posti di blocco per “intercettare scontri armati, garantire l’ordine pubblico e proteggere i civili”. È stato riferito che durante lo stato di emergenza, il quartier generale del comandante di Bishkek può stabilire speciali disposizioni di sicurezza per quanto riguarda l’orario di apertura delle attività, l’uso delle comunicazioni e il lavoro dei mass media.

Il Kirghizistan è in crisi politica da quando i risultati delle elezioni parlamentari dello scorso fine settimana sono stati annullati martedì, a seguito di violente proteste. Mercoledì un autoproclamato Consiglio di coordinamento del popolo, un gruppo composto da diversi partiti di opposizione, ha annunciato che stava assumendo il potere e sciogliendo il parlamento.

Il presidente Sooronbay Jeenbekov ha accusato “alcune forze politiche” di tentare di prendere illegalmente il potere nel Paese.

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