Case a immigrati irregolari: Ministero Interni boccia Zingaretti

Con una nota ufficiale, il ministero degli Interni preannuncia l’apertura di un ricorso per incostituzionalità da parte del Governo. Scrive il ministero, in “relazione alla legge regionale n.1/2020 misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione” con il quale la Regine disciplinava gli investimenti per l’edilizia residenziale pubblica, nella parte dedicata al sostegno dell’emergenza abitativa.

Ebbene, l’Ufficio Affari legislativi e relazione parlamentari afferma senza mezzi termini che, “Sulla base del quadro legislativo, la Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto all’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica allo straniero regolarmente residente… ma la disposizione che attribuisce allo straniero irregolare il diritto di concorrere all’assegnazione di un alloggio comunale assieme ai cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti, determina profili di illegittimità costituzionale per contrasto con l’articolo 117 della costituzione”.

La via d’uscita dall’ennesimo pasticcio la suggerisce direttamente il Ministero che “sostiene l’opportunità di una riformulazione della disposizione che ne assicuri la compatibilità con i principi posti dalla legislazione esclusiva dello Stato”.

Insomma, come per le mascherine obbligatorie, la Regione Lazio non può legiferare diversamente da quanto fatto dallo Stato.

E per la consigliera della Lega, laura Corrotti, strenua avversaria della norma, è il momento di togliersi un sassolino dalle scarpe. In un video su Fb la Corrotti denuncia l’ennesima “resa dei conti all’interno del Pd tra Zingaretti e il Governo”.  affaritaliani.it

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