Bloccato da veti incrociati, Recovery fund a rischio

Alla vigilia di una visita ufficiale a Berlino il ministro per le Politiche europee Enzo Amendola lancia l’allarme sul rischio che il Recovery Fund venga bloccato dai veti incrociati tra i Paesi “frugali” e quelli di Visegrad sul tema cruciale dello Stato di diritto. In una intervista a Repubblica Amendola – che oggi a Berlino incontra il suo omologo Michael Roth e altri esponenti del governo tedesco – afferma: “Per noi gli accordi di luglio vanno implementati subito. Si è aperto però uno scontro tra Paesi come la Polonia e l’Ungheria che non vogliono interferenze o condizionalità sullo Stato di diritto, e i cosiddetti ‘frugali’ che spingono perché lo stato di diritto sia irrinunciabile per accedere ai fondi. L’Italia ha detto la sua: l’articolo 7 e le procedure sullo Stato di diritto sono fondamentali. La Germania ha un ruolo determinante in questo, sta lavorando ad una mediazione. Al contempo bisogna negoziare con il Parlamento Ue”.

“Purtroppo – continua il ministro – rischiamo di finire in una strettoia che allunga i tempi del Recovery. La Presidenza tedesca deve portare a casa questa mediazione”, perché “se la discussione continua così, con questi toni e con minacce di veto – dal mio punto di vista al di fuori della logica comunitaria – si potrebbe bloccare tutto. Lavoriamo con la Germania per una via d’uscita”.  (askanews)

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