Soldi dal Venezuela, prof Sinagra: perché Di Maio non ha richiamato l’Ambasciatore italiano a Caracas?

ONESTÀ! ONESTÀ! – di prof Augusto Sinagra

Gira “in rete” (e io ne ho copia) il documento del Ministero venezuelano della Difesa (“Direccion General de Inteligencia Militar”).
Il documento, datato 5 luglio 2010, è quello sul quale il quotidiano spagnolo “ABC” ha pubblicato un lungo articolo relativo alla corresponsione di 3,5 milioni di euro in contanti, tramite valigia diplomatica destinati al Signor Gianroberto Casaleggio, “quien es el promotor de un movimiento izquierdista revolucionario y anticapitalista en la Republica de Italia”.

Il quotidiano spagnolo assicura di avere “verificato l’autenticità del documento a través de diversas fuentes”.

A parte il fatto che io non so se tale documento sia autentico o meno, e a parte la crisi di risate che mi ha colto nel leggere che il movimento politico promosso da Gianroberto Casaleggio, sarebbe un “movimento di sinistra rivoluzionaria e anticapitalista” (infatti, lo stiamo vedendo da ultimo con la attiva partecipazione dei 5Stelle all’accrocco in corso a Villa Pamphili a Roma, senza necessità di ricordare le allegre gite sul “Britannia”), mi domando come mai, al di là delle necessarie e necessitate smentite di rito autogiustificanti, il giovanotto di Pomigliano d’Arco, fortunoso e avventuroso Ministro degli Affari Esteri, non abbia immediatamente richiamato l’Ambasciatore italiano a Caracas e convocato al MAE l’Ambasciatore venezuelano a Roma, pretendendo una chiara, ferma e univoca smentita da parte del Governo del Presidente Nicolas Maduro, ancorché verso di questi i 5Cosi abbiano sempre espresso simpatia e “comprensione” politica.

Se il documento è autentico, se ne capisce facilmente il perché, e si capisce anche la inerzia del giovanotto di Pomigliano d’Arco.

AUGUSTO SINAGRA

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