Coronavirus, Regione Lazio trasferisce migranti positivi da palazzo occupato in hotel

All’inizio dell’emergenza Covid abbiamo segnalato che alcune strutture nella Capitale, tra cui il Selam Palace che ospita circa 600 rifugiati e dove sono risultate positive 18 persone tra cui due bimbi, potevano divenire delle zone franche se il Governo non avesse attivato i dovuti presidi e i necessari tamponi agli ospitanti.

Così è accaduto, e una volta scoppiato il bubbone dei migranti è emersa l’incapacità gestionale della Regione Lazio che incautamente, e senza avvisare i residenti del territorio, trasferisce i migranti positivi dell’edificio occupato alla Romanina nel quartiere Statutario-Capannelle all’interno di un albergo. Zona inadatta al trasferimento poiché già in sofferenza con la presenza di una clinica di riabilitazione, con 50 casi, e due Rsa ancora non colpite da casi Covid ma che potrebbero essere a rischio.

Altro che ‘farneticazioni’ come pensa il segretario regionale del Pd Astorre, bene ha fatto il consigliere di Fdi nel Municipio VII, Fulvio Giuliano, a sollevare legittimi dubbi e a chiedere chiarezza sulla vicenda. Presenterò anche un’interrogazione parlamentare per capire se la struttura di Capanelle sarà utilizzata solo come centro Covid oppure – e questo sarebbe intollerabile – se a fine emergenza i migranti verranno lasciati come residenti all’interno dell’albergo. Lo dichiara in una nota l’on. Fabio Rampelli.  (OPi – 21.4.2020)

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