Cgil e Caritas: sussidi coronavirus anche a immigrati irregolari

Non escludere gli stranieri, senza fare alcuna distinzione tra regolari, titolari di un permesso di soggiorno in scadenza o già scaduto o gli “irregolari” sul territorio nazionale, affinché tutti costoro possano beneficiare senza alcun tipo di discriminazione dei fondi straordinari messi in atto dal governo con l’ordinanza 658 per l’emergenza Coronavirus.

La richiesta inoltrata ai comuni, con i riferimenti alle leggi che renderebbero denunciabili certi tipi di atteggiamenti od esclusioni in un caso e l’appello al “buon senso” nell’altro, viene diffusa da un gruppo di associazioni quali Asgi, Avvocati per niente, Cgil Umbria, Cgil Lombardia, Caritas Ambrosiana, Action Aid, Naga, Arci, Maurice Glbtq, Associazione La Kasbah, Anolf Milano, Italiani Senza Cittadinanza, Liberi dalla violenza Odv.

“In queste ore, molti Comuni italiani stanno decidendo sui criteri di ripartizione dei primi stanziamenti deliberati dal governo (ordinanza n.658 del 29.3.2020 pubblicata in GU il 30.3.2020) per incrementare il fondo di solidarietà comunale e contrastare le situazioni di bisogno createsi a seguito dell’emergenza Covid-19. Alcuni Comuni hanno già deliberato, anche in Basilicata, escludendo di fatto tutti gli stranieri o in parte, soprattutto se privi di residenza o se irregolari, o, in altri casi, ammettendo al beneficio solo gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.”, inizia l’appello riportato su “Associazionesoldo.eu”.

Non deve esistere alcun limite all’inclusione dei presenti nel territorio nazionale, secondo quanto richiesto da suddette associazioni, riporta il comunicato, “indipendentemente dalla nazionalità, dal titolo di soggiorno, dalla durata della permanenza precedente sul territorio”. […]

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