Rom si prende gioco della giustizia: ai domiciliari a Roma, arrestata a Bolzano

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di Pina Francone – C’è chi si fa una gita fuori porta con la fidanzata, la famiglia o gli amici, chi va in trasferta a seguire la propria squadra del cuore e chi, invece, va in trasferta per rubare.

Già, è questo il caso di una giovane ladra rom, fermata dall’Arma dei Carabinieri in Trentino Alto Adige, nel comune di Laives, in provincia di Bolzano. Qui, i miliari del Nucleo Operativo e Radiomobile impegnati nel servizio di prevenzione dei furti e sicurezza del territorio, hanno bloccato un’automobile con a bordo una donna di 26 anni e un ragazzo non ancora maggiorenne: entrambi di etnia rom.



Durante il controllo, agli uomini della Benemerita è emerso uno strano fatto, ovvero che la 26enne in realtà si sarebbe dovuta trovare a Roma, dal momento che è sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. Ecco, tra la capitale d’Italia e la piccola realtà bolzanina di chilometri ce ne sono circa seicentocinquanta.

È qui che i carabinieri si sono messi ulteriormente all’opera, procedendo a un’inevitabile perquisizione sia della vettura che della donna. Bene, gli uomini dell’Arma poco dopo hanno rinvenuto alcuni arnesi per lo scasso e – nascosto sotto la gonna della giovane nomade – un sacchettino di nylon contenente gioielli vari (una catena d’oro, un paio di orecchini, un braccialetto e un anello) e banconote per un valore complessivo di circa 170 euro. L’oro rubato, come riportato dall’agenzia stampa Adnkronos, era stato sottratto giusto qualche ora prima a una famiglia di Merano, che aveva sporto denuncia per il furto subito. Il materiale in questione è stato sequestrato dalla Benemerita, in attesa di poterlo restituire ai legittimi proprietari

La malvivente  è stata dunque arrestata per evasione, ricettazione e possesso di strumentazione atta allo scasso, venendo posta immediatamente a disposizione della Procura della Repubblica di Bolzano per l’iter processuale per direttissima. Il ragazzo minorenne, invece, è stato affidato ad una dedicata struttura ricettiva, informando il Tribunale per i Minorenni di Bolzano.

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