Migranti, accordo Libia: ecco le idee della Lamorgese

Le nuove richieste di accordo – Tre sarebbero le modifiche al Memorandum con la Libia richieste dal governo italiano: intensificare dello svuotamento dei centri di detenzione attraverso dei corridoi umanitari, il rafforzamento della presenza delle Nazioni Unite (quindi più soldi all’ONU) all’interno delle 19 strutture di detenzione e infine un piano di sviluppo per l’Africa (più soldi all’Africa) basato su investimenti nei Paesi natali dei migranti, così da favorire il loro rientro in patria. Queste proposte verranno presentate dall’attuale ministro dell’Interno Luciana Lamorgese mercoledì 6 novembre, durante la sua informativa alla Camera dei Deputati.

Minniti: “Dobbiamo tentare delle modifiche concordate” – “Alla Libia dobbiamo dire che non la lasciamo sola, perché vorrebbe dire che ce ne laviamo le mani, ma che saremo molto più esigenti”. Parola di Marco Minniti, ex inquilino di Palazzo Chigi nel governo Gentiloni e firmatario del Memorandum con la Libia.

“Non mi pento dell’accordo che ho sottoscritto. Abbiamo istituito i primi corridoi umanitari e piani di rimpatrio nei loro Paesi d’origine. Il mio cruccio semmai è il non aver risolto il problema”. Anche l’ex ministro però, apre ad una possibile modifica dell’accordo: “Gli otto articoli del Memorandum non sono le tavole della legge. Resto dell’avviso che non lo si possa cambiare in maniera unilaterale: dobbiamo tentare delle modifiche concordate. Se non saranno accettate dalla Libia, tireremo un bilancio della situazione”. tgcom24.mediaset.it

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