Rotondi: «Fermiamo la destraccia che avanza, sì intesa M5S-Pd-Forza Italia»

Straparla, Gianfranco Rotondi. Da giorni insiste nella sua crociata a favore dell’inciucio. «L’unica soluzione della crisi sarebbe un governo di legislatura composto da M5S, Pd e Forza Italia». È questa, secondo lui, la soluzione migliore. Quella in grado di salvare il Paese «dal sovranismo populista di Matteo Salvini». In questo modo si darebbe la possibilità di un impegno «in tre anni di riforme».

Rotondi affascinato dalla maggioranza Ursula – – Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia fa il verso a Prodi. Rilancia, in un’intervista al Mattino, la cosiddetta “maggioranza Ursula”. Per Rotondi, però la conferma a premier di Conte pare davvero una condizione pregiudiziale e inamovibile. «Nelle parole di Conte al Senato c’è stata una precisa e convincente presa di distanza, tale da poter meritare l’apertura nei suoi confronti da parte del Pd e anche dei moderati di centrodestra».

“FI non sia una sezione della destraccia” – – Tuttavia Berlusconi non sembra affatto deciso a distaccarsi da Salvini e dalla Lega. «Fino a ieri è stato cosi, ora qualcosa si muove e diventa più consistente la richiesta a Berlusconi di ripetere l’operazione di 25 anni fa, quando salvò l’Italia dal comunismo giudiziario. Io sono per tornare alle origini, Forza Italia è e resta la casa dei moderati, dei democratici cristiani, dei liberali, dei socialisti, del ceto medio, della borghesia meridionale e del popolo delle partite Iva. Non può ridursi a una piccola sezione della destraccia populista che avanza», conclude Rotondi.

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