Mostro di Firenze, perizia bomba: “le prove contro Pacciani erano false”

immagine d’archivio di Pietro Paccianii. ALESSANDRO BIANCHI-ARCHIVIO-ANSA

Le conclusioni della perizia firmata dal consulente balistico della procura di Firenze, Paride Minervini, sono una bomba. E il criminologo Carmelo Lavorino torna sulla vicenda di Pietro Pacciani. “La Nazione’ pubblica la notizia che le prove contro Pacciani erano false, compresa la cartuccia seminatagli nell’orto da un ‘soggetto ignoto’. Che novità clamorosa – sbotta – Peccato che lo scrissi già dal 1992 sia in saggi ed articoli, sia nel libro “Pacciani Connection” nel 1993…e dopo, dimostrando anche i “bidoni” del portasapone sostituito….”.

“Ebbene, – lamenta Lavorino -27 anni dopo, il giornalismo fiorentino ex succube dei vigneti mugelliani si sveglia! Come si dice ‘Mi secca dovere avere ragione…ma tanto è…!’. Peccato che molti ‘servitori dello Stato’ hanno fatto carriera su questi imbrogli. Ne parlo del mio prossimo volume dedicato al mostro, a Pacciani ed agli imbrogli…”.

I segni sul proiettile trovato nell’orto di Pietro Pacciani, nella maxi perquisizione dell’aprile del 1992, non sono il risultato delle impronte dell’inserimento di quel bossolo nella camera della Beretta del mostro di Firenze, mai ritrovata. Ma sono stati secondo la perizia artefatti, costruiti, fabbricati. Pacciani venne arrestato con l’accusa di essere l’omicida delle otto coppie il 17 gennaio 1993.

Come se qualcuno avesse voluto forzare la mano e dare consistenza ai sospetti sul contadino che, in quella primavera, era stato appena indagato per i duplici omicidi che insanguinarono Firenze tra il 1968 ed il 1985.

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