Migranti, Spagna: espulsioni +38,9% nel 2018

MADRID 8 GEN – Sono aumentati in Spagna le espulsioni o i rimpatri forzosi di stranieri irregolari nel 2018 rispetto agli ultimi cinque anni. Da gennaio a ottobre 2018 – ultimo mese di cui il ministero degli Interni dispone di statistiche – sono stati espulsi 3.596 migranti dai Centri di internamento di Stranieri (Cie), pari al +38,9% rispetto allo stesso periodo del 2017, secondo i dati della Direzione generale di polizia citati da Servimedia. Nell’intero 2017 sono stati deportati 3.483 migranti dai Cie, rispetto ai 2.871 nel 2016, 2.205 nel 2015 e 3.286 nel 2014.

L’obiettivo dei Centri di internamento, che non hanno carattere penitenziario, è rimpatriare i migranti clandestini nei paesi d’origine, al massimo nel giro di due mesi. Altrimenti tornano in libertà, seppure ‘sin papeles’, in situazione irregolare.

Nel quinquennio fra il 2013 e il 2017, la Spagna ha rimandato nei Paesi d’origine 54.963 migranti, equivalente a una media di 30 persone al giorno. Sono i dati del ministero dell’Interno, contenuti in una risposta scritta all’interrogazione della senatrice di Unidos Podemos, Maribel Moras, citati da El Pais, che indicano una progressiva diminuzione del numero di espulsioni – 13.985 nel 2013; 11.817 nel 2014; 10.594 nel 2015; 9.241 nel 2016 – con un lieve aumento nel 2017, con 9.326 espulsi.

Il 37% dei rimpatri forzati ha riguardato marocchini e algerini, originari di Paesi con i quali la Spagna ha accordi bilaterali di riammissione; mentre i migranti originari del Gambia e della Costa d’Avorio, che ad esempio nel 2017 rappresentavano il 24% degli 8.237 internati nei Cie, difficilmente sono rimpatriati. Solo sei in totale i deportati nell’anno indicato, stando ai dati del ministero dell’Interno. (ANSAmed)

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