L’Ufficio parlamentare’ che ha bocciato il Def? Tre persone nominate da Grasso e Boldrini

https://youtu.be/-y8LMyiYY9c

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio, che di parlamentare non proprio nulla, non ha validato la previsione sul Pil del 2019 contenuta nella nota di aggiornamento del Def giudicandola “eccessivamente ottimistica”. “L’UPB ritiene che non sia possibile validare le previsioni macroeconomiche relative al 2019 contenute nel quadro programmatico della NADEF 2018” ha detto il presidente Giuseppe Pisauro nel corso di un’audizione al Palamento “giudicando che i significativi e diffusi disallineamenti relativi alle principali variabili del quadro programmatico – rispetto alle stime elaborate dal panel dei previsori – rendono eccessivamente ottimistica la previsione di crescita sia del PIL reale (1,5 per cento) sia di quello nominale (più 3,1 per cento nel 2019), variabile quest’ultima cruciale per la dinamica degli aggregati di finanza pubblica”. L’Upb segnala poi come ci siano “forti rischi al ribasso cui sono soggette le previsioni per il 2019” per alcuni fattori.

Ma che cosa è questo “Ufficio Parlamentare di Bilancio“?

L’UPB (Ufficio Parlamentare di Bilancio) è stato voluto dal Governo Monti su richiesta della Troika (Legge Costituzionale 1/2012 e Legge 243/2012).
Non è affatto quell’organismo indipendente che si legge sulla stampa, ma è praticamente una succursale della tecnocrazia UE in Italia per il controllo dei vincoli di bilancio e l’applicazione delle politiche di austerità.

http://www.upbilancio.it/chi-siamo/

Il consiglio è nominato dai presidenti di Camera e Senato

Una vera e propria LOTTIZZAZIONE dell’Ufficio è stata fatta da Grasso e Boldrini che scelsero, fra i 10 proposti,  3 economisti di “partito”:
– Pres. Pisauro, uomo vicino a Visco e PD
– Cons. Goretti, collaboratrice di Cottarelli
– Cons. Zanardi, area “Renzi”

 

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