Premiati i magistrati che sbagliano: ex pm del caso Tortora assessore alla Legalità di Pompei

TORTORA

 

18 giugno- I vecchi avvocati napoletani ancora se la ricordano, quella requisitoria, il 1° luglio del 1985, nel corso del processo a Enzo Tortora. “Lei difende un imputato che è diventato deputato con i voti della camorra… I dissociati rischiano la pelle ma voi non avete alcun rispetto per la vita umana”, urlò l’allora pm Diego Marmo all’avvocato del presentatore ingiustamente arrestato sulla base delle dichiarazioni dei pentiti della Nuova camorra organizzata, e assolto poi con formula piena poco prima di morire. Inutile ricordare che Tortora non fu eletto a Strasburgo coi voti della mala e che le confessioni degli ex killer di don Raffaele Cutolo si rivelarono solo un mucchio di letame giudiziario.

Oggi, Marmo è il nuovo assessore alla Legalità del Comune di Pompei, in provincia di Napoli. Avrà anche le deleghe alla Sicurezza dei cittadini e alla Difesa del patrimonio archeologico. Ex procuratore capo di Torre Annunziata (che ha giurisdizione anche sulla città degli Scavi), è in pensione da due anni dopo aver ricoperto in passato pure l’incarico di procuratore aggiunto a Napoli. DAGOREPORT

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