Napolitano: l’integrazione europea e’ percorso irrinunciabile

napol 2 giu. – “Gli Stati europei, che un secolo fa si combattevano con feroce accanimento, oggi sono uniti sotto la stessa bandiera. Nel nome di comuni valori di liberta’, giustizia ed eguaglianza, perseguono insieme la prosperita’, lungo un irrinunciabile percorso di integrazione economica, politica e istituzionale”.

E’ uno dei passaggi del messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, in occasione della Festa della Repubblica.

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“Buon 2 giugno a tutti gli italiani. Celebriamo quest’anno la Festa della Repubblica con animo piu’ fiducioso. Perche’ si e’ fatta strada la necessita’ di forti cambiamenti in campi fondamentali. Perche’ l’Italia puo’ parlare a voce alta in Europa e contribuire a cambiarne le istituzioni e le politiche. E infine perche’ si sono moltiplicate nella nostra societa’ e specialmente tra i giovani le manifestazioni di volonta’ costruttiva e di spirito d’iniziativa. Sono questi i fatti che devono rendere tutti noi piu’ fiduciosi; sapendo che la fiducia nel futuro e’ la condizione essenziale per tornare a crescere e a progredire”.
E’ l’incipit del videomessaggio, diffuso dall’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Festa nazionale della Repubblica.

“In questi pesanti anni di crisi – riprende – l’economia e la realta’ sociale del nostro paese hanno conosciuto gravi passi indietro, come dice il livello insopportabile cui e’ giunta la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Se questa deriva si e’ fermata, se registriamo segni sia pur deboli di ripresa, il problema e’ ora quello di passare rapidamente alle decisioni e alle azioni che possono migliorare le condizioni di quanti hanno sofferto di piu’ per la crisi, e aprire la prospettiva di un nuovo sviluppo per l’Italia”.

In uno dei passaggi del videomessaggio del presidente della Repubblica, Napolitano parla del cambiamento del paese.
“La strada del cambiamento passa per molte altre innovazioni. Ma proprio perche’ essa e’ lunga e complessa, si richiede continuita’, non instabilita’; tenacia, non ricorrente incertezza”. “Questa necessita’, che ho sempre richiamato, e’ stata largamente compresa dagli italiani, e lo dico guardando obbiettivamente all’insieme delle posizioni politiche che si sono confrontate in occasione della recente consultazione elettorale”, dice ancora Napolitano richiamando, in un altro passo del messaggio la consapevolezza “che la fiducia nel futuro e’ la condizione essenziale per tornare a crescere e a progredire”.

“Il da farsi”, per garantire una ripresa economica all’Italia e l’uscita dalla crisi sociale, “e’ ormai delineato. Determinanti sono le riforme strutturali tra le quali gia’ in cantiere quelle per le istituzioni e per la pubblica amministrazione, per il lavoro e per un’economia piu’ competitiva”. Continua il suo discorso Giorgio Napolitano. “Auspico un confronto civile in Parlamento, una ricerca di intese che e’ dovuta per ogni modifica costituzionale. E’ pero’ tempo di soluzioni, non di nuove inconcludenze”.
La strada del cambiamento passa per molte altre innovazioni. Ma proprio perche’ essa e’ lunga e complessa, si richiede – ammonisce – continuita’, non instabilita’; tenacia, non ricorrente incertezza.

Il cammino del nostro paese verso un futuro migliore passa egualmente, non dimentichiamolo, attraverso una lotta senza quartiere alla corruzione, alla criminalita’, all’evasione fiscale. Ed e’ un cammino che non puo’ essere inquinato e deviato da violenze, intimidazioni, illegalismi di nessun genere. A tal fine – sottolinea il Presidente della Repubblica – tutte le forze vitali dello Stato e della societa’ sono chiamate a cooperare. Ecco quel che dobbiamo insieme augurarci nel festeggiare l’anniversario della nascita della nostra Repubblica, della rinascita della nostra democrazia”. agi

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2 thoughts on “Napolitano: l’integrazione europea e’ percorso irrinunciabile

  1. Ma di quale , giustizia, egualianza e prosperità lei ci sta parlando?
    Di una giustizia finta? Di una egualianza che non c’è? Prosperità, di chi? La vostra forse, anche perchè le vorrei ricordare che attualmente ci sono 9 milioni e 300 mila italiani alla fame, e quelli che lavorano non arrivano a fine mese con lo stpendio?
    Io credo davvero che voi politici non viviate sul Terra, ma su un pianeta alieno!!! Parlare ancora di Europa quando gli italiani versano in gravissima precarietà, significa essere menefreghisti e fare i propri interessi!!!

  2. Comincia tu a dare l’esempio , e firma o respingi in modo onesto ciò che ti viene richiesto di firmare.

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