Bocciata proposta voto a 16enni. Grillo: i partiti bloccano il cambiamento

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30 magg – Attacco di Beppe Grillo ai ”maestrini dalla penna rossa” che dopo le comunali hanno criticato il M5S. Dito puntato anche contro Stefano Rodota’, cui Grillo allude come a ”un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo di rifondare la sinistra”.

“Pdl, Pd, Lega, Scelta Civica con Monti gettano la maschera. I rappresentanti della partitocrazia, hanno bocciato al Senato le proposte di Riforma contenute nella mozione del Movimento 5 Stelle”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog a proposito del voto di ieri in Parlamento sulle mozioni per le riforme costituizionali.

Mozione del M5S: “Abbassare il diritto di voto a 16 anni”

Al primo punto il MoVimento 5 Stelle chiedeva “ancora prima di iniziare il percorso di riforme sulle forme di Stato o di governo, di indire un referendum consultivo d’indirizzo con diritto voto esteso ai 16 enni”. Un referendum da svolgere “su vari punti sull’opportunità di modificare e in quale modo la Costituzione in parti importanti, con un dibattito approfondito anche nelle scuole di almeno 6 mesi”.

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Cosa aspetta Grillo a chiedere che sia stracciato il Trattato di Maastricht?

Grillo ricorda che è stata “bocciata anche la proposta che indirizzava il Parlamento a procedere in tempi rapidi ad una limitata riforma della seconda parte della Costituzione con la riduzione del numero dei deputati e dei senatori, la riduzione del numero dei consiglieri regionali, la soppressione delle Province, l’accorpamento di Comuni, l’introduzione del referendum propositivo e consultivo senza quorum, l’eliminazione di ogni quorum per il referendum abrogativo, la fissazione del numero massimo di mandati elettorali a qualsiasi livello pari a due, la previsione dell’incandidabilità alla carica di deputato e senatore di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva, sulle leggi di iniziativa popolare, un termine perentorio entro cui il Parlamento abbia l’obbligo di esaminarle”.

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