Sanita’, Balduzzi annuncia: nel 2014 “tagli” per 8 miliardi di euro

20 dic – “Nel 2014 il minore finanziamento per il Servizio sanitario nazionale ammontera’ a circa 8 miliardi di euro”. Lo ha chiarito il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso della conferenza stampa convocata per fare un bilancio sull’attivita’ del 2012 e fare chiarezza sui numeri della sanita’ in tempi di riorganizzazione e di spending review.

Quanto al 2013, invece, il ministro ha detto che le risorse per la sanita’ ammonteranno a 106 miliardi. Balduzzi lo ha sottolineato a proposito della cifra invece riferita dalle regioni, secondo cui per il 2013 i tagli ammonteranno in totale a 30 miliardi. “Se ci fossero 30 miliardi in meno – ha spiegato il ministro – essendo le risorse per la sanita’ complessivamente pari a 100-110 miliardi, allora nel 2013 dovremmo avere 70-80 miliardi e invece ce ne saranno 106.

Questi sono i dati”. Il capo dipartimento Filippo Palumbo a sua volta ha tenuto a spiegare che “gli 8 miliardi sono il risultato della sommatoria di varie manovre” e che tale definanziamento “comprende anche 2 miliardi affidati all’ipotesi di nuovi ticket aggiuntivi”.

Le politiche di riorganizzazione e ristrutturazione del sistema sanitario nazionale hanno permesso di garantire la sostenibilita’ ma “a condizione che gli strumenti individuati (nelle varie manovre, ndr) siano utilizzati e che siamo capaci di lavorare il piu’ possibile insieme, potenziando la condivisione tra governo centrale e reigoni”. Lo ha sostenuto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso della conferenza stampa di fine anno indetta per tracciare un bilancio dell’attivita’ 2012.

“Stiamo chiedendo molto al mondo sanitario e ai decisori politici – ha proseguito il ministro – a vari livelli. E’ una sfida che puo’ essere raccolta e vinta a patto di rispettare le condizioni e i requisiti previsti”. In generale, Balduzzi ha affermato che all’eventuale domanda se si senta sereno o preoccupato riguardo alla situazione del sistema sanitario italiano si sentirebbe “piu’ sereno se si potenziasse la condivisione”. agi

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