Sanità: buco di 18 miliardi causato dalla spending review

14 dic – Gli effetti della spending review colpiscono anche quei settori che, fino ai giorni d’oggi, erano considerati intoccabili. La sanità su tutti. Sulla vicenda era intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, invitando a legiferare in modo intelligente sulla questione, cercando di garantire a tutti i costi la sanità pubblica, affiancandola diligentemente a quella privata.

Adesso il problema viene sollevato dalle Regioni, le quali dichiarano apertamente che i nuovi tagli imposti ai danni degli Enti Pubblici “rischiano di mettere a repentaglio l’erogazione di prestazioni fondamentali per i cittadini e la tutela del diritto alla salute“. Inoltre, ciò che emerge dalla Conferenza delle Regioni, come riporta l’Ansa, è che “senza la soluzione delle questioni relative alle risorse finanziarie necessarie per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, non solo non sarebbe possibile sottoscrivere il patto, ma si aprirebbe una situazione di grave e insostenibile incertezza“.

Il dato che ha maggiormente allarmato i governatori è che per il 2013 è previsto un sottofinanziamento di circa 15 miliardi di euro, mentre per il 2014 il buco da colmare sarebbe di 18 miliardi. A dirlo è Giovanni Monchiero, presidente della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso): “Nel 2014, a fronte di una spesa sanitaria prevista pari a 129,19 miliardi circa, il finanziamento statale programmato sarà invece di 110,79 miliardi, con un conseguente sottofinanziamento pari a 18,40 miliardi. Per il 2013, invece il sottofinanziamento rispetto al fabbisogno di spesa sanitaria sarà pari a 15,88 miliardi”. […]

Fonte direttanews

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