Olanda: guardalinee ucciso a botte da giovani calciatori

4 DIC – È stato massacrato di botte e calci. Ieri sera Richard Nieuwenhuizen (41 anni), è stato dichiarato dalla polizia clinicamente morto. I tre giovani giocatori che lo hanno massacrato, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni, sono stati prelevati dalla polizia nelle loro case ad Almere e arrestati.

L’aggressione si è svolta domenica scorsa sotto gli occhi del figlio, quando una squadra giovanile di Amsterdam, dove la squadra ospite, la Nieuw Sloten, è andata in trasferta per giocare un’amichevole contro i padroni di casa Buitenboys. Al termine dell’incontro, durante il quale era già stato più volte insultato da giocatori e tifosi, il guardalinee è stato aggredito e colpito ripetutamente da pugni e calci. Quando poi è caduto a terra, il 41enne è stato nuovamente colpito al volto da tre giocatori della squadra di Amsterdam. Rialzatosi in piedi, è subito crollato a terra senza sensi ed è stato ricoverato in ospedale. Le sue condizioni sono, tuttavia, apparse subito critiche. Tanto che i medici ne hanno dichiarato la morte cerebrale.

Adesso il Paese è sotto choc. Il ministro per lo Sport Edith Schippers ha definito “assolutamente orribile” quanto accaduto e ha assicurato che “la federazione olandese di calcio e la giustizia reagiranno in maniera molto dura contro questo genere di azioni”. “Ciò che è accaduto non ha nulla a che vedere con lo sport e non può in nessun caso essere tollerato”, ha aggiunto la Schippers. il giornale

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