ROMA 2 LUG – Presentati oltre cento emendamenti al decreto terremoto e tre proposte di grande impatto: costituzione di una âno tax areaâ per cinque anni, utilizzo delle risorse della cosiddetta legge mancia pari a 150 mln di Euro, creazione di una zona a burocrazia zeroâ.
Mette sul tavolo un vero e proprio âpacchettoâ di proposte lâOn. Isabella Bertolini, Vicepresidente dei Deputati Pdl nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Modena insieme al Consigliere regionale Andrea Leoni e al Capogruppo Pdl in Provincia di Modena Dante Mazzi.
âSi parla di circa 5 miliardi di danni – inizia lâOn. Bertolini – e il decreto ne prevede 2 miliardi e mezzo in tre anni. Quindi câè ancora tanto da fare.
Partiamo dalla nostra prima proposta. giĂ formulata nei primi giorni dopo il sisma: serve la no tax area. A parole sono tutti favorevoli, ma nei fatti non se ne fa nulla. Ă necessario lâassenso della Commissione Europea. La palla ora è in mano alla Regione e al Governatore Errani. A tal proposito il Consigliere regionale Andrea Leoni ha presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale a chiedere lâavvio della procedura. Faremo l0 stesso con una mozione in Provincia del Capogruppo Dante Mazzi. Ci sono poi risorse subito disponibili come quelle della cosiddetta legge mancia. Si parla di 150 milioni di euro.
Infine è necessaria la creazione di una âzona a burocrazia zeroâ (prevista dalla legge di stabilitĂ n. 183 del 12/11/2011) Si tratta di unâarea – spiega la Parlamentare – in cui il peso della burocrazia viene annullato per un determinato periodo di tempo, cosĂŹ da incentivare la ripresa economica.
Tre proposte quindi di grande peso e spessore alle quali devono essere aggiunti gli oltre 100 emendamenti al decreto, formulati in accordo con le Associazioni ed il territorio.
Si va dalla richiesta di ridimensionamento al patto di stabilitĂ allo spostamento degli obblighi tributari al 30 giugno 2013, dalla sospensione anche delle sanzioni sui tributi locali oltre che a quelli nazionali ad una migliore definizione delle regole per lo smaltimento dei materiali derivanti dal crollo degli immobili, fino alla semplificazione delle norme per la messa in sicurezza degli edifici.
Un grande lavoro di ascolto e confronto, che ha consentito di poter presentare modifiche e correzioni in diverse direzioni.
Voglio poi ricordare che – continua lâOn. Bertolini – con un mio emendamento alla Camera dei Deputati avevo chiesto e ottenuto che i soldi destinati come rimborso ai partiti fossero devoluti alle zone terremotate. Ad oggi però siamo ancora in attesa del voto del Senato. Mi aspetto in tempi brevissimi buone notizie. Non dare quei soldi ai terremotati sarebbe una vergogna nazionale.
Infine chiediamo che sia creato un coordinamento di controllo e di informazione da parte delle Istituzioni. Visto che il terremoto non ha un colore politico e che vogliamo remare tutti dalla stessa parte, ossia nellâinteresse delle popolazioni e dei territori colpiti, siamo stupiti che ad oggi il Presidente Errani (Commissario straordinario) non abbia ancora riunito i Parlamentari eletti nelle province colpite, anche in vista della votazione del decreto, per riuscire a âfar pesareâ al massimo a Roma le richieste della nostra gente.
Lâaiuto allâemergenza si realizza allâinterno delle Istituzioni, ma anche con iniziative di solidarietĂ come la cena di stasera, organizzata dagli amici di Valori e LibertĂ nel PdL, a Pavullo, il cui ricavato sarĂ interamente devoluto alle popolazioni terremotateâ.
