Bologna: Cardinale Caffarra ricoverato, ma sta bene

Carlo Caffarra

Niente di preoccupante, però la prudenza non è mai abbastanza.

Per questo, dopo il calo di pressione e lo svenimento al termine della celebrazione della Messa solenne nel giorno della Festa di San Petronio, ieri mattina il Cardinale Carlo Caffarra è stato ricoverato nella casa di cura privata Villa Toniolo di Bologna per effettuare una serie di controlli medici.
Esami che, ha fatto sapere dalla Curia il vicario Monsignor Giovanni Silvagni, erano già stati programmati per i prossimi giorni, ma che, alla luce della lieve indisposizione dei giorni precedenti la festa del patrono e del malore di martedì, l’Arcivescovo ha deciso di anticipare.

E rassicurazioni sulle condizioni di salute del Cardinale sono arrivate anche dal personale sanitario di via Toscana, confermate dal fatto che non si è reso necessario né trasportare l’Arcivescovo in ospedale, perché la situazione non appariva così grave, né accompagnarlo in clinica con un’ambulanza.
Già dopo essersi ripreso da una perdita di conoscenza durata solamente alcuni attimi, infatti, il Cardinale aveva immediatamente scherzato con i medici e con gli infermieri che lo avevano soccorso e poi visitato al termine della funzione nella Cappella di San Petronio.

Messo al corrente dai suoi collaboratori della grande apprensione con cui l’intera città ha seguito questa sua piccola disavventura, l’Arcivescovo ha ringraziato di cuore tutti i bolognesi per il grande affetto che hanno dimostrato verso di lui.

Il Cardinale resterà sotto osservazione per un paio di giorni, anche se la febbre è sparita, i livelli di pressione sono rientrati nella norma, e l’umore è nuovamente ottimo. Poi, come lui stesso ha già chiesto al suo entourage, si tornerà subito al lavoro.

 

Luca Balduzzi

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