Assembrati e senza mascherine. I grillini possono?

Di Federico Garau – Sorridente, abbronzato e senza mascherina nè precauzioni di distanziamento sociale all’interno di un locale pubblico di San Gavino in Sardegna, si sta scatenando una vera e propria bufera mediatica sul ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ha voluto fare un bel selfie per immortalare il ricordo di una piacevole serata trascorsa in compagnia, tra gli altri, di Andrea Scanzi.

È stato lo stesso titolare della Farnesina a postare lo scatto sulla propria pagina Facebook, completamente incurante del fatto che si sarebbe potuta verificare una reazione indignata da parte dei numerosi utenti che hanno preso d’assalto il suo profilo social. Se a ciò si aggiunge che lo stesso Di Maio ha caldamente consigliato a tutti i suoi follower lo spettacolo di Andrea Scanzi elogiandolo in modo spassionato e definendolo “geniale e diretto”, come solo il migliore dei promoter potrebbe fare, si comprende in quale altra direzione si siano indirizzate le invettive di numerosi altri internauti.

Tutti pronti a bacchettare quanti levano la mascherina anche solo per mangiare, e poi a fregarsene altamente di rispettare in prima persona le regole imposte dalla propria maggioranza di governo quando se ne dovrebbe presentare l’occasione: ecco il modus operandi giallorosso, ovvero quello del predicare bene e del razzolare male. Dito puntato contro Salvini e le sue esternazioni, che lo hanno portato ad aggiungere anche il titolo di “negazionista” alla lunga lista di epiteti creati ad hoc dai suoi oppositori, ma scusa pronta quando a finire nella polemica per gli stessi motivi c’è qualche membro dell’esecutivo. Ci si attenderebbe un’impeccabile rispetto delle regole almeno da parte dei bacchettoni, e invece si resta delusi.

“Una bella serata in compagnia di Andrea Scanzi e tanti altri amici a San Gavino in Sardegna. Ho avuto il piacere di assistere al suo spettacolo come sempre geniale e diretto, ve lo consiglio. Buona serata a tutti.” Il post di Di Maio ha registrato un numero altissimo di repliche, in gran parte polemiche. “Complimenti per il rispetto del distanziamento sociale e delle mascherine. Ma vede signor Di Maio, il problema non è lei, ma tutti quegli asini con la terza elementare che la votano”, ha attaccato un utente.

“Tutti senza mascherina. Complimenti poi fate le multe a uno che la togliere per bere bravi”. “Spero che quel locale venga chiuso, visto che siete senza mascherina, come avete fatto con tanti altri locali. O la legge vale solo per pochi?”. “Cos’è un locale pubblico? Ho sentito di ristoratori multati per non avere fatto rispettare le misure di distanziamento sociale: però quelli non erano amici del ministro. Alla faccia del cambiamento”.

Una serie di attacchi tra i quali è difficile anche solo districarsi, che va avanti all’infinito. “La pandemia esiste solo per la gente comune.. mascherine, distanziamento ed attività a picco…per loro e la loro compagnia invece c’è l’immunità pandemica…anche quel locale andrebbe fatto chiudere visto che consente al Ministro degli Esteri che di fronte la legge è un normale cittadino, a violare le leggi governative imposte dal suo stesso governo!”.

“Grazie “ministro”, lei ci dà la conferma che distanziamento, museruola e multe sono cose assurde che valgono solo per il povero e stupido popolino, non certo per voi “grandi” uomini e donne che ce le imponete come fossimo i vostri schiavi. Scommetto che a voi la multa per essere stati in piedi in un locale, così pericolosamente vicini e senza museruola, non l’hanno fatta! E il locale non lo hanno chiuso! Ma voi siete voi e noi non siamo un c…. Qui mi fermo, è meglio”, ha affondato un altro internauta.

www.ilgiornale.it

Condividi