Balletto in divisa, tenente di vascello: “Non ho fatto nulla di male”

Taranto — Prima il giuramento concluso a passo di danza, poi il procedimento disciplinare. Tutto nel giro di due giorni. Al centro di questa storia c’è una tenente di vascello della provincia di Pescara, considerata la coreografa di quel balletto messo in scena sulle note del tormentone estivo Jerusalema, motivetto che spopola su TikTok ma non ha evidentemente fatto breccia nel cuore delle alte sfere della Marina militare.

«Non ho fatto niente di male, non ho gettato alcun discredito sulle forze armate», ha precisato l’ufficiale al suo avvocato, Giorgio Carta. Il quale dice chiaro e tondo di essere preoccupato: dichiara che «in ballo c’è una carriera», spiega che «un’azione di rigore può arrecare gravi conseguenze anche sulla libertà personale», ma allo stesso tempo si mostra fiducioso. «Mi auguro che alla fine i vertici militari ci ripensino», confida il legale.

«Quando lo ha saputo era molto meravigliata», dice l’avvocato Carta. Lei — aggiunge —, madre di un bambino di cinque anni, «si è sempre dedicata col massimo impegno al suo lavoro, non avrebbe mai immaginato che un momento spensierato di fine corso potesse portare a una cosa del genere». Evidentemente però, la percezione tra gli alti ranghi della Marina è stata un’altra. Tanto che i promotori dell’azione disciplinare bollano il balletto come «deplorevole nella forma e nella sostanza» e «altamente lesivo dell’immagine della forza armata».

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