Potenza di fuoco di Conte, Istat: persi oltre 500mila posti lavoro

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Tra emergenza Covid e lockdown, “da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità. A maggio il tasso di disoccupazione risale al 7,8% (+1,2%) e tra i giovani al 23,5% (+2%). Lo rivela l’Istat spiegando che con le graduali riaperture torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, con un aumento del 18,9%. L’incremento si rileva maggiore tra le donne (+31,3%) rispetto agli uomini (+8,8%).

Nel mese di maggio “continua a ritmo meno sostenuto” rispetto ad aprile, mese di pieno lockdown, la diminuzione dell’occupazione, che su base mensile segna un -0,4% pari a -84mila unità, coinvolgendo soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila). Il calo congiunturale dell’occupazione determina “una flessione rilevante” rispetto al mese di maggio 2019, registrando un -2,6% pari a -613mila unità che coinvolge sia le donne (-270mila) che gli uomini (-343mila).



Dopo due mesi di “decisa diminuzione”, inoltre, aumenta a maggio il numero di ore lavorate pro capite: il numero, calcolato sul complesso degli occupati, è pari a 29,6, valore di 5,6 ore inferiore a quello registrato a maggio 2019. L’Istat sottolinea che il calo, tuttavia, è “decisamente più contenuto” di quello registrato a marzo e aprile 2020, quando il numero di ore pro capite risultava pari rispettivamente a 25,5 e 22 ore (-10,5 e -11,6 ore rispetto allo stesso mese del 2019.  AGENPRESS

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