Monti lancia Draghi: “Nome eccellente per uscire dalla crisi”

“In genere ci vuole una personalità fuori dall’agone politico per dirigere uno sforzo comune di questo genere, il nome di Mario Draghi è sicuramente un nome molto eccellente” per guidare un eventuale governo cosiddetto di salute pubblica. Lo ha affermato Mario Monti ai microfoni di Sky Tg 24.

“Siamo venuti fuori dalla crisi del 2011/2012 – ha ricordato l’ex premier – perché tutti i partiti presenti in Parlamento, il M5S non era c’era ancora, ad eccezione della Lega hanno accettato di mettere l’interesse del Paese davanti ai propri interessi elettorali. In questo modo hanno approvato provvedimenti, che poi avranno anche rinnegato, che hanno permesso all’Italia di salvarsi”.

Quanto al piano economico secondo Monti “in un pacchetto di accordo europeo occorrerebbe che l’Italia desse ulteriore prova di una propria igiene finanziaria con misure ulteriori contro l’evasione, non con aumenti a tappeto delle tasse in questo momento, ma con la capacità di colpire laddove c’è più da colpire, c’è più ricchezza, chiedendo in cambio però a Germania e Olanda non solo il sostegno agli Eurobond, ma anche ricordare all’Olanda con un pizzico di acidità che lei è territorio di molti paradisi fiscali. E ricordare a entrambi i Paesi che se non accettano la strada strutturata, pacata e ragionevole degli Eurobond, la Bce si allontanerà sempre di più dal modello di banca indipendente e fuori dalla politica che hanno voluto in Europa. Devono scegliere -ha ribadito l’ex premier- tra far nascere gli Eurobond o lasciar morire la Bce”.

“Io penso che gli Eurobond potremmo vederli abbastanza presto, ma per fare questo non basta chiederli con insistenza. Occorre un’azione forte di pedagogia, psicologia e di politica”, replica il senatore a vita Mario Monti, parlando a Skytg24 dell’emergenza Covid-19. ”C’è poco di tecnico qui – insiste Monti – c’è bisogno di una forte azione pedagogica e politica” per coinvolgere i cosiddetti falchi del Nord: ”Bisogna spiegare ai Paesi del Nord, in particolare Germania e Olanda, che stavolta l’Italia non ha peccato per ritardo, indecisione o dolce vita. L’Italia è stata colpita senza alcuna sua responsabilità in modo più rapido e pesante di altri e ha reagito con un governo che ha saputo imporre grossi sacrifici necessari ai cittadini e con una disciplina quasi che i nostri cittadini fossero dei tedeschi e olandesi…”.

“Occorre -sottolinea- che ci prendiamo a carico congiuntamente in Ue del contrasto, anche sul fronte economico, a questa pandemia e poi della ricostruzione del sistema per la salute europea molto solido. Il Nord ci può dire ‘voi italiani avete ragione ma siete un Paese che non riesce a far pagare le tasse ai suoi cittadini, li tratta a guanti bianchi con i condoni, non prevede patrimoniali e i partiti fanno a gara per promettere riduzioni fiscali’. Ecco, credo che in un pacchetto di accordo europeo – ribadisce – l’Italia dovrebbe dare un’ulteriore prova di una propria igiene finanziaria”, con ”ulteriori misure contro l’evasione fiscale, che non si traducano però in un aumento a tappeto delle tasse in questo momento, ma nel colpire laddove c’è più ricchezza”.  ADNKRONOS

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