Coronavirus, Becchi: “Sputavano sul sovranismo, oggi invocano orgoglio nazionale”

La dolorosa rivincita del sovranismo? Dall’emergenza coronavirus secondo Paolo Becchi emerge un dato politicamente rilevante. “Una banale constatazione .- scrive il professore, editorialista di Libero, su Twitter -.. Tutti coloro che sino a ieri hanno sputato sul sovranismo oggi parlano di orgoglio nazionale, di unità nazionale, di solidarietà nazionale per difendere un governo di irresponsabili”. Il riferimento è al decreto governativo che mette, di fatto, in quarantena la Lombardia e complessivamente 14 province del Nord Italia, dal Piemonte al Veneto e l’Emilia Romagna.

L’appello del premier Giuseppe Conte è alla “auto-responsabilità” dei cittadini, che dovranno di fatto assicurare allo Stato di rimanere in casa e attenersi alle indicazioni sanitarie in mancanza di controlli cogenti. Tutto questo in un quadro di caos per la fuga di notizie nel tardo pomeriggio di sabato che ha scatenato il caos a Milano: alla notizia della “chiusura” della regione, centinaia di persone si sono riversate nelle stazioni cittadine per lasciare la città.  liberoquotidiano.it

“Zone chiuse per coronavirus”, molti partono per il Sud

Condividi