“Diamo un calcio a Salvini”, strumentalizzate anche bambine under 12

“Ieri ci siamo salutati per la pausa natalizia con una partita. Si è svolta proprio come piace a noi, squadre miste in cui giocavano Under 12 e prima squadra femminile, dirigenti, allenatori, amici e tifosi”. Scrivono sulla pagina facebook della società dorica Ancona Respect. “Prima del fischio d’inizio abbiamo realizzato un cartellone con scritto “Diamo un calcio a Salvini”, vista la presenza tossica del leghista nella giornata di ieri nella nostra città. Attraverso lo sport ogni giorno contestiamo e ci opponiamo al clima di odio e razzismo propagandato da leghisti e fascistoidi di turno. Ogni giorno dimostriamo a tutte e tutti che nuovi modi di vivere il calcio e la città sono possibili. Non permettiamo che si speculi sulla nostra città o che si sparga odio per raccogliere qualche voto.
Ancona è la città in cui viviamo, in cui ci alleniamo, in cui costruiamo un quartiere e una comunità differenti. Ancona è la nostra città e sappiamo riconoscere benissimo da soli quali sono i suoi nemici. Fuori fascisti e razzisti da Ancona, qua gli unici stranieri siete voi. Dalle strade ai campi da gioco. Dalle piazze agli spogliatoi. Sempre presenti, sempre antirazzisti”.  Il messaggio è riportato da www.youtvrs.it

Un messaggio che, inevitabilmente, ha scatenato molte reazioni. In particolare sui social, come commenta un utente della rete: “E’ vergognoso ciò che i dirigenti della squadra femminile di calcio di Ancona hanno esposto a centrocampo insieme alle ragazze della under12. La strumentalizzazione politica di una partita organizzata in occasione della festa del Natale è incredibilmente vergognosa. Una bella denuncia anche alla FIGC per togliere la squadra a certi dirigenti è il minimo da farsi”.

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La sinistra ha sempre usato i bambini per sfogare il suo odio

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