Insegnante di scuola media denuncia gli orrori voluti dalla UE

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LETTERA APERTA AD ALCUNI LEGHISTI – di Adriano Segatori

Questa mattina, nella trasmissione di “Canale Italia” diretta da Vito Monaco, due leghisti si sono acidamente risentiti per aver parlato di un ministro “da terza media” che dovrebbe riformare la scuola.
I due, con molta partecipazione, mi hanno invitato a informarmi su Wikipedia, evidentemente loro massima fonte intellettuale.

Rispondo su due punti:
1. Si usa dire di uno che afferma o fa castronerie “non saresti neanche passato all’esame di terza media”, questo aldilà del riscontro cartaceo il cui valore è noto a tutti;
2. L’attuale ministro si diploma all’ISEF e poi, a 38 anni, si laurea in Scienze e Tecniche dell’Attività Motorie Preventive e Adattative con una tesi di risonanza mondiale: “Il minibasket: giocosport educativo”, che gli varrà nientepopodimenoche un 110 e lode.

Il termine “terza media” è una metafora (cosa significhi cercatelo su Wikipedia), come quando si dice che uno è un allocco, pur non avendo ali e piume e non apparente alla famiglia degli Strigidi; o di una donna un’oca, pur non avendo le zampe palmate ed estranea alla categoria delle Anatidi, e via via specificando.

Il problema non è il titolo, ed è stato specificato in trasmissione: Benedetto Croce aveva il diploma classico, Giuseppe Prezzolini, lui sì, la terza media, Giovanni Gentile la laurea in filosofia ma soprattutto un pedagogista.

Il concetto, per finire, è che ogni competenza, capacità e visione sono lentamente scomparse, fino al dilettantismo, al pressapochismo e all’approssimazione attuale. Un tempo c’erano delle eccellenze intellettuali, ora ci si accontenta delle istruite mediocrità.

È il segno dei tempi che ci sono stati dati da vivere.
Quindi, amici leghisti, non affannatevi in comparazioni con esempi del governo precedente o inaffidabili alleati attuali.

Senza visione, capacità intuitiva, esperienza consolidata e volontà creativa non si va da nessuna parte. Non mi interessa dove andate voi, è che sulla barca Italia ci navigo pure io.
Salutatemi il Vostro Ministro dell”istruzione, dell’università e della ricerca”. Senza rancore, spero che in caso di riabilitazione post-traumatica qualche consiglio tecnico me lo fornirà.

Distinti saluti.
Adriano Segatori

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