Usa: voleva far esplodere una chiesa a Pittsburgh, arrestato siriano

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Pittsburgh – Un giovane rifugiato siriano, sostenitore dell’Isis, aveva progettato di far esplodere una chiesa. Mustafa Mousab Alowemer, 21 anni, arrivato negli Stati Uniti nel 2016, è stato arrestato mercoledì mattina dalla Joint Task Force dell’FBI.

L’Fbi ha detto che l’uomo aveva progettato di far esplodere una piccola chiesa in Wilson Avenue, con l’aiuto di qualcuno che pensava fosse un altro membro dello Stato islamico, ma in realtà era un impiegato dell’FBI sotto copertura, incontrato parecchie volte negli ultimi mesi. Il suo obiettivo era di sostenere lo Stato islamico e ispirare altri simpatizzanti negli Stati Uniti a unirsi a lui per commettere reati simili.



Dopo aver escluso altri potenziali obiettivi a Pittsburgh, tra cui una moschea sciita, Alowemer ha scelto la chiesa di Wilson Avenue per “vendicarsi dei nostri fratelli [ISIS] in Nigeria“, descrivendo la chiesa come cristiana e nigeriana. Quando gli agenti lo hanno arrestato, stava per incontrare i suoi presunti collaboratori ancora una volta, mercoledì, per finalizzare i piani per l’attacco fissato per luglio.

Mentre era sotto osservazione, Alowemer si è offerto di fornire informazioni sulle famiglie locali dei kazaki yazidi, così i “fratelli” dello stato islamico avrebbero potuto attaccarli per vendicare  “i nostri fratelli di al-Baghuz”.

Gli yazidi sono spesso presi di mira dai terroristi dello Stato islamico. Al-Baghuz è una città dove forze siriane a guida curda, assistite dagli Stati Uniti, hanno combattuto contro Isis a febbraio e marzo e lo Stato islamico ha perso il controllo di quella parte della Siria.

Il siriano è in carcere e deve comparire davanti al giudice degli Stati Uniti Cynthia Reed Eddy  venerdì, per un’udienza preliminare.



   

 

 



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