Il Messico dispiega l’esercito per bloccare i migranti

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Il Messico vuole dispiegare 6.000 soldati al confine meridionale con il Guatemala per impedire ai migranti di entrare nel Paese e da lì passare negli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli esteri messicano Marcelo Ebrard, a Washington per cercare di impedire che gli Usa introducano dazi commerciali sulle merci messicane.

Una misura necessaria, secondo Donald Trump, che punta il dito sul fallimento del governo del Messico nell’intraprendere azioni efficaci per fermare il flusso di immigrati.



Donald Trump, se non sarà raggiunto un accordo, è pronto a dichiarare un nuovo stato di emergenza nazionale per colpire duramente con i dazi il Messico e superare le resistenze in Congresso, anche di molti repubblicani. E’ quanto previsto in una bozza di dichiarazione ottenuta da The Hill. Nel testo si afferma come la nuova emergenza si rende necessaria in seguito al fallimento del governo del Messico di intraprendere azioni efficace per fermare il flusso di immigrati verso gli Usa. ansa


Il gruppo terrorista dello Stato Islamico  ha pianificato di infiltrarsi negli Stati Uniti attraverso il confine messicano e attaccare il suo “sistema finanziario”, secondo un combattente dell’ISIS canadese fatto prigioniero in Siria.

Il combattente canadese Abu Henricki al Canadi è stato sfruttato per attuare “attacchi finanziari per paralizzare l’economia [statunitense]”, ha detto ai ricercatori con il Centro internazionale per lo studio dell’estremismo violento (ICSVE). Il gruppo pianificava di portare lui e altri Trinidadiani a Porto Rico; da lì, avrebbero preso una barca in Messico e sarebbero entrati di nascosto attraverso il confine, ha detto Canadi.

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