Viminale impugna verdetto su “zone rosse” e iscrizione dei migranti all’anagrafe

Il Viminale non ci sta. Dopo il verdetto del Tar della Toscana che ha bocciato le “zone rosse” volute dal Prefetto di Firenze per tutelare la sicurezza in citta, scoppia la “guerra” tra il Ministero degli Interni e i magistrati. Di fatto dopo aver accolto il ricorso dell’Aduc che di fatto cancella le zone anti-balordi del capoluogo toscano, viene dato un altro colpo da parte delle toghe al piano sicurezza messa sul campo dal Viminale. Era stato proprio il ministro Salvini a lodare l’iniziativa della prefettura di Firenze invitando altre città a seguirne l’esempio. Ma la sentenza di ieri ha incrinato ulteriormente il rapporto tra le toghe e il ministro.

E così il Viminale passa al contrattacco: “Il ministero dell’Interno impugnerà la sentenza del Tar di Firenze contro le cosiddette zone rosse ed è pronto a riformulare l’ordinanza per allontanare da alcune aree cittadine balordi e sbandati. Scatterà il ricorso anche contro le sentenze dei tribunali di Bologna e Firenze a proposito dell’iscrizione anagrafica di alcuni cittadini stranieri”, fanno sapere fonti del ministero.

Il braccio di ferro non finisce qui. E così il Viminale intende rivolgersi all’Avvocatura dello Stato “anche per valutare se i magistrati che hanno emesso le sentenze avrebbero dovuto astenersi, lasciando il fascicolo ad altri, per l’assunzione di posizioni in contrasto con le politiche del governo in materia di sicurezza, accoglienza e difesa dei confini. Idee espresse pubblicamente o attraverso rapporti di collaborazione o vicinanza con riviste sensibili al tema degli stranieri come ’Diritto, immigrazione e cittadinanzà o con avvocati dell’Asgi (associazione studi giuridici per l’immigrazione, finanziata da Soros – ndr) che hanno difeso gli immigrati contro il Viminale”, fanno sapere sempre dal Viminale.

Il verdetto del Tar è stato di fatto l’ultimo “schiaffo” da parte della magistratura al ministro. Sistematicamente in più occasioni alcune sentenze hanno messo a rischio l’efficacia del decreto Sicurezza. Ora l’ultimo atto con la sentenza del tribunale amministrativo. Lo scontro è solo all’inizio…

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