La denuncia: lo Stato ha trattato con l’Islam. Aveva ragione la Fallaci

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La Chiesa. L’Occidente. La democrazia. Un luogo perfetto, l’Italia, per scatenare l’odio islamico. Eppure, sembriamo quasi non esistere per chi odia la nostra civiltà. Vuoi vedere che alla fine si scoprirà un patto tra Roma e l’Islam, una “trattativa” per risparmiarci? Mercoledì potremo saperne di più alla presentazione di un libro assolutamente suggestivo.

Lo ha scritto Francesca Musacchio, che ha pubblicato articoli su articoli sul tema soprattutto con inchieste su Il Tempo, e racconta di un paese pavido, che si è calato le braghe.

Mercoledì a Roma un libro

Del resto, a quasi vent’anni dalle Torri Gemelle, in Italia nessun attentato, a parte pochi e irrilevanti episodi. Come mai? La domanda è posta con acutezza proprio dalla Musacchio nel suo libro “La trattativa Stato Islam” per Armando Curcio editore e ne discuteremo mercoledì a Roma a Riva Destra, via Venezia 27, con l’autrice, con Fabio Schiuma e Nicola Procaccini. Con diretta fb a partire dalle 18,30.

“Lei è mai stato a Centocelle, Torpignattara oppure a Milano in viale Jenner e via Padova o in qualunque altro quartiere o città italiana dove la presenza di immigrati islamici è molto alta?” è la domanda ricorrente posta a uomini di Stato. Un desolante no è la risposta, eppure ne discettano anche se non ne sanno nulla.

Quanti politici si sono accorti che in Italia sono proliferate almeno 900 moschee illegali o clandestine? Eppure, si potrebbero adottare norme urbanistiche per evitarlo o secondo altri basterebbe applicare con rigore e vigore quelle esistenti. Non si fanno controlli.

Divieto di indossare il burqa? Macché, si è stabilito che vale più il “diritto” a coprirsi il volto che la sicurezza di tutti noi. Non basta mai…

Gli Stati canaglia

E che dire delle inchieste sui finanziamenti alle moschee che arrivano dai “loro” paesi, a partire dai cosiddetti Stati-canaglia? Niente, i faldoni – quelli eventualmente aperti – restano nella polvere dei tribunali che preferiscono scoprire chi ha fatto quel pericoloso saluto romano a un funerale.

Siamo il paese che accoglie tutti come rifugiati politici: sono migliaia di sconosciuti che affollano soprattutto le periferie metropolitane. E poi ci lamentiamo del distacco crescente tra italiani e musulmani? “Onorevole, c’è mai stato?”. Magari con la maiuscola: “C’è mai Stato?”.

Si’, sembra proprio esserci un patto per cui qui non si compiono attentati. Chiudere un occhio pare la salvezza, sembra di rivivere la stagione andreottiana dell’intesa sotterranea – e nemmeno tanto con Arafat – per salvarci dal terrorismo palestinese. Ma dove sono gli statisti di oggi? E chi comanda nella marea musulmana a vocazione stragista?

Aveva ragione Oriana Fallaci

Alla suggestione sulla trattativa segue consequenzialmente la domanda: fra quanti anni esploderanno le nostre periferie come in Belgio, Parigi, Londra? Eppure – racconta il libro che si legge tutto d’un fiato –  “tutto evolve”, dicono i minimizzatori, se pensi il contrario sei “razzista, xenofobo, cattivo”. Invece “i predicatori non sono solo quello che indottrinano gli aspiranti jihadisti, esistono anche i predicatori del politicamente corretto che ogni giorno, attraverso i mezzi di comunicazione, radicalizzano l’Occidente verso un’accettazione forzata di una cultura che non legami e sintonie con la nostra storia”.

Aveva ragione Oriana Fallaci.

Francesco Storace

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