Caso Berlusconi, Corte diritti di Strasburgo archivia il ricorso dopo 5 anni

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso, con una sentenza emessa a maggioranza a Strasburgo, di cancellare dal ruolo il ricorso del leader di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, contro il decreto del 2012 che ne aveva determinato l’incandidabilità alle elezioni e che aveva portato successivamente alla sua decadenza da senatore.

I giudici di Strasburgo non chiariscono se i diritti del leader di Forza Italia sono stati violati o no. Non si sapra’ mai se obbligando Silvio Berlusconi a lasciare il suo seggio in Senato nel 2013, e impedendogli di presentarsi come candidato alle elezioni, comprese quelle dello scorso 4 marzo, in base a quanto previsto dalla legge Severino, l’Italia abbia violato o no i suoi diritti.

La Corte ha preso la sua decisione in considerazione della richiesta dello stesso Berlusconi, nell’agosto scorso, di ritirare il ricorso, dopo la sua riabilitazione intervenuta l’11 maggio 2018. La Corte ha deciso, inoltre, che non esistono circostanze speciali, riguardanti il rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che giustifichino una continuazione dell’esame del caso. (con fonte askanews)

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