Marito di Asia Bibi, appello all’Italia: aiutateci, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare

ROMA, 6 NOV – “Chiedo al governo italiano e faccio un appello: aiutateci a fare uscire dal Pakistan me e la mia famiglia perché siamo in pericolo”: questo l’appello urgente del marito di Asia Bibi, la donna cristiana condannata 8 anni fa all’impiccagione per blasfemia e di recente assolta dalla Corte Suprema, ma che non può lasciare il Paese a causa delle proteste dei fondamentalisti islamici.

Ashiq Masih ha lanciato la sua richiesta di aiuto all’Italia in un videomessaggio ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. “La nostra vita è in pericolo, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare“, dice Ashiq Masih, marito di Asia Bibi, nel suo appello all’Italia. Lui e la figlia Eisham erano stati in Italia lo scorso 24 febbraio come testimoni dell’evento di Acs ‘Colosseo Rosso’ in occasione del quale il monumento romano era stato illuminato in solidarietà con chi è perseguitato per ragioni di fede. “È molto importante l’attenzione della comunità internazionale e dei media per mantenere viva Asia Bibi e per proteggerci”, conclude. ANSA

Armando Manocchia: ci chiediamo dove siano Bergoglio, gli ipocriti cattocomunisti ed i finti paladini del dialogo interreligioso che affermano (mentendo) l’ “islam è una religione di pace”.

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3 Commenti per “Marito di Asia Bibi, appello all’Italia: aiutateci, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare”

  1. Bergoglio fa finta di essere diventato sordo, non muove nemmeno un dito in favore di questa povera cristiana!
    Ho sentito che pure Salvini è stato molto vago in merito! Asia Bibi non dà abbastanza lustro, non può fare i selfie?
    Lo vogliono capire che rischiano la vita tutti? madre, padre e figli? l’avvocato che l’ha difesa è dovuto scappare dal Paese!

  2. ALDO ANTONELLI

    Se necessario, sono disposto ad ospitarli, una volta in
    Italia!

  3. Ma a noi CHE CE NE FREGA?
    Che chiedano a BERGOGLIO ma il Santo P. non li ricevette nemmeno in udienza (non si chiamano Bonino o DiCaprio).
    Che stiano in Pakistan e se vengono linciati si usi la loro morte in funzione anti islamica e che si reimpatrino TUTTI i pakistani in Italia prima che succeda ciò che è successo a Rotherham
    Basta buonismo

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