Eurostat: nel 2017 povertà calata in Polonia, Romania e Bulgaria. Aumentata in Italia

Condividi

 

BELGRADO, 16 OTT – E’ la Polonia il Paese che nella Ue ha registrato il più forte calo della fetta di popolazione a rischio povertà o esclusione sociale tra il 2008 e il 2017. Secondo dati di Eurostat, resi pubblici oggi, il tasso di persone a rischio in Polonia è diminuito dal 30,5% del 2008 al 19,5% del 2017, un calo dell’11% in meno di un decennio. Diminuzioni significative sono state rilevate tra 2008 e 2017 anche in Romania (-8,5%), Lettonia (-6%) e Bulgaria (-5,9%).

Malgrado le diminuzioni, Bulgaria e Romania sono rimaste al top nella Ue per la percentuale di persone a rischio povertà nel 2017. Eurostat ha specificato che sono più di un terzo in Bulgaria (38,9%), Romania (35.7%) e Grecia (34.8%), mentre i tassi più bassi di cittadini a rischio povertà o esclusione sociale sono segnalati in Repubblica Ceca (-12,2%), Finlandia (15.7%), Slovacchia (16.3%), Paesi Bassi (17%), Slovenia e Francia (17,1%) e Danimarca (17,2%).



Nel 2017, 112,9 milioni di persone nella Ue, il 22,5% del totale, erano a rischio povertà-esclusione sociale, ha sottolineato Eurostat. (ANSA).

L’Italia è il Paese europeo con il numero più alto di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale: lo rileva Eurostat da dati del 2017.

In Italia a rischio sono 17,4 milioni di persone, ovvero il 28,9% della popolazione. Rispetto al 2008, dopo la Grecia è il Paese con l’aumento maggiore di rischio, salito del 3,4%.



   

 

 



1 Commento per “Eurostat: nel 2017 povertà calata in Polonia, Romania e Bulgaria. Aumentata in Italia”

  1. Le aziende italiane hanno portato diversi insediamenti produttivi in questi paesi portando anche benessere e ricchezza.

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -