I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri

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di Armando Manocchia

Che le crisi economiche vengano pianificate per desovranizzare gli Stati e sottomettere i cittadini, lo sanno ormai anche i sassi.
Come? Mettendo in condizioni o costringendo i governi, anche tramite il ricatto dello spread, a fare riforme strutturali che tornano puntualmente a vantaggio di grandi gruppi finanziari con lo scopo di: svendere i diritti; ridurre i salari; svendere i servizi pubblici essenziali; aumentare la disoccupazione.
Queste riforme imposte da Bruxelles (braccio armato in €U del NWO) hanno sempre e soltanto prodotto l’arricchimento delle grandi corporation, dei burocrati e della tecnocrazia asservita ai poteri forti globalisti che speculano su: privatizzazione; acquisizione e vendita di beni e servizi essenziali; impoverimento per la grande maggioranza della popolazione. Insomma, quello che viviamo quotidianamente sulla nostra pelle: i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri.

Come lo fanno?

  • attraverso la disoccupazione (milioni di sostituiti, di disoccupati e di scoraggiati);
  • attraverso l’assenza di democrazia (mi spiace ricordarvelo, ma per fortuna siamo appena usciti da 4 governi non eletti imposti da Bruxelles);
  • attraverso la denatalità indotta (dalla legge sull’aborto ad ora, si è fatto di tutto affinché le famiglie non fossero nelle condizioni economiche di mettere al mondo un figlio. E infatti, è uno dei problemi più grandi e per il quale finora non si è fa nulla. Confidiamo nel Ministro Fontana, non solo per invertire la tendenza, ma per incentivare in tutti modi possibili la natalità);
  • attraverso l’ immigrazione di massa, l’invasione senza controllo, contro la quale solo recentemente – grazie a Salvini – si cominciano a drizzare le vele.

Ed è senza alcun dubbio l’immigrazione clandestina il vero cavallo di troia per la sostituzione etnica in Italia e nella U€. Consente infatti agli €uroporcosauri di prendere due piccioni una fava. Mi spiego:

  • da un lato l’immigrazione di massa serve al NWO per meticciare l’Occidente unendo le due sponde del Mediterraneo e creando un nuovo continente (Eurabia) con una nuova società (meticcia);
  • dall’altra c’è il sistema economico attorno al quale ogni anno ruotano cifre da finanziaria. Tutto questo diventa il tema politico centrale su cui si divide l’elettorato italiano ed europeo e su cui i partiti vincono o perdono le elezioni.

Quali sono i problemi più grandi degli europei? Immigrazione e terrorismo (e denatalità aggiungo io). Per l’Italia in particolare, invece: immigrazione e disoccupazione (e denatalità aggiungo io).
Le soluzioni? Servono urgentemente politiche a favore della maternità e delle famiglie al fine di incentivare la natalità per cominciare a contrastare il gap demografico negativo senza sottovalutarlo come è stato fatto finora. Contemporaneamente occorre fare politiche per i giovani, per fermare l’emigrazione di cervelli nostrani, su cui abbiamo investito miliardi per formarli nelle nostre  università e che costringiamo invece a fare i camerieri a Londra, con lo ‘scambio’ dell’immigrazione clandestina, immigrazione di massa, non di qualità, giovani poco istruiti, spesso svogliati, ma attratti da facili guadagni che finiscono facilmente nelle mani della criminalità come spacciatori, venditori abusivi, ecc…

Per quanto concerne l’immigrazione o ‘invasione’, come correttamente va chiamata, nessuna persona dotata di un QI nella norma direbbe No all’immigrazione a prescindere. Serve nella maniera più assoluta e improcrastinabile dire No ad una immigrazione senza controllo, all’immigrazione clandestina –  perché questa è la corretta definizione –  e favorire invece una immigrazione di qualità, che in italiano significa: ‘favoriamo flussi migratori dei lavoratori di cui abbiamo bisogno.’ Perché, rimescolatela come volete, ma il falso buonismo e la becera fissa della multiculturalità sono stati un vero fallimento ovunque e, come abbiamo visto, hanno fatto una brutta fine.

Pensate solo a questo dato incontrovertibile: con quello che spendiamo per mantenere clandestini, fancazzisti e delinquenti, potremmo salvare la vita a tutti gli africani che muoiono di fame e di malattie a casa loro. Inoltre, se prima di dare aria alla bocca certi politicanti riflettessero sul fatto che la popolazione Italiana è la ventesima parte di quella africana, anche uno zombi capirebbe che non può, che non possiamo ospitare 1 mld e 200mln di individui (come non li può ospitare la U€).

E non ultimo: perché mantenere i gagliardi giovanotti che arrivano qui e non aiutare gli sfortunti che, non potendo pagare il viaggio ai trafficanti, muoiono di fame e malattie in patria?
Gli accoglioni, dovrebbero spiegare per quale motivo dobbiamo accogliere centinaia di migliaia di sconosciuti, tra cui potrebbero esserci cannibali, assassini, terroristi, jihadisti, galeotti, delinquenti, stupratori e non ultimo, gente incompatibile con la nostra identità e civiltà in quanto il 95% di loro sono islamici. E l’islam è un altro mondo.

Oppure, domandiamo agli immigrazionisti perché dovremmo accogliere e mantenere chi entra clandestinamente nel nostro Paese quando abbiamo:

  • debito pubblico elevato
  • alta disoccupazione, compresa quella giovanile e femminile
  • oltre 5 milioni di cittadini italiani che non sanno come mettere insieme il pranzo con la cena?

Quale recondito motivo impedisce ai buonisti di domandarsi perché questi individui, invece di venire in Occidente (visto che nessuno di loro vuole integrarsi, perché questa parola, che abbonda sulla bocca degli stolti, significa esattamente: accettare usi, costumi, tradizioni, leggi, cultura di chi ospita) non vanno nei 56 Paesi islamici, che sono tutti, nessuno escluso, tra i primi 100 paesi più ricchi del mondo?

Per concludere, prima di tutto basta emigrazione: facciamo di tutto perché i nostri giovani restino in Italia. Poi basta immigrazione clandestina e favoriamo una immigrazione di qualità (quella che ci serve). Basta denatalità: favoriamo in tutti i modi possibili e immaginabili l’opportunità, la possibilità, la consapevolezza, l’amore per la vita, dando alle donne, alle famiglie tutto il necessario per fare e mantenere i loro figli, che sono e saranno anche figli nostri, sicuramente figli d’Italia.

 

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