Liberi e Uguali contro la sicurezza della Polizia

Dopo il disegno di legge per introdurre corsi di non violenza, proposto dalla Senatrice De Petris di LeU, come evidente segnale dello stato in cui vogliono ridurre i poliziotti, e non meno di qualche mese fa, dopo l’introduzione del reato di tortura, con l’aggravante specifica per i pubblici ufficiali, non si è voluto perdere altro tempo. Questa volta, sono due Deputati della Repubblica a colpire, e il simbolo è sempre lo stesso: Liberi e Uguali.

«Altro che Fake News, come dicono Boldrini e Grasso – commenta Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – Ecco in arrivo l’ennesimo tentativo di inibire l’azione della Polizia».

Nonostante la recente decisione da parte del Ministero dell’Interno di dotare le forze dell’Ordine, di uno strumento divenuto necessario e universale per tutte le Polizie del mondo, ecco che arriva l’interrogazione al Ministro dell’Interno, presentata da LeU a firma di Fratoianni e Palazzotto i quali vogliono vietare l’uso, a breve futuro, della pistola Taser ai poliziotti, ormai in fase di sperimentazione nelle città di Reggio Emilia, Padova, Milano, Catania, Brindisi e Caserta.
«Come si apprende dall’interrogazione – continua Paoloni – la pistola Taser viene dichiarata come arma letale, ma è bene sottolineare che la stessa azienda produttrice ha sempre specificato che la stessa non è mai stata causa di decessi».

Associazioni come Antigone e Amnesty International sono decisamente contrarie all’uso del Taser, classificandolo come un’arma da fuoco potenzialmente letale.
«C’è da dire che in Italia ogni 4 ore un poliziotto viene ferito a seguito di aggressione per un dato totale di almeno 2000 poliziotti feriti ogni anno – prosegue – ciò scandisce un ritmo di paura per il rischio costante. E questa deve essere la priorità per il Paese, far operare la polizia in sicurezza, poiché non può esserci sicurezza per i cittadini se i primi a non essere sicuri sono gli stessi poliziotti».

In questo senso, bene il nuovo contratto di Governo, che ha sottolineato nel punto 23 relativamente alla sicurezza e, interamente scritto dal Sap sulla scorta delle sue battaglie sindacali per la tutela dei colleghi, l’importanza di dotare gli operatori di Polizia di pistole Taser e key defender.
«Il Taser è un’ottima arma di difesa che riduce considerevolmente il contatto tra l’operatore e il malintenzionato. A tal proposito – e conclude – andrebbe adottata una normativa o una direttiva che ne specifichi le modalità di impiego e di attuazione, senza classificarlo tra le “armi”, onde evitare che l’utilizzo si ripercuota sull’operante, per poi finire indagato».

Roma, 21 maggio 2018

COMUNICATO STAMPA SAP

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