Aumentano le spese per i “migranti”: + 15,7%

Cresce la spesa dell’Italia per affrontare l’emergenza migranti. Quest’anno il costo complessivo potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro, con un aumento del 15,7% rispetto alle uscite del 2017. In particolare, secondo le simulazioni del Mef contenute nel documento di economia e finanza ed elaborate dall’Adnkronos, la quota destinata all’accoglienza potrebbe arrivare a 3,4 miliardi di euro, a cui vanno sommati poco meno di un miliardo per il soccorso in mare e oltre 600 milioni per le voci ‘sanità e istruzione’.

Le simulazioni, si spiega, considerano uno scenario di crescita nel 2018 che prende in considerazione il calo osservato nei flussi e considera una presa in carico di circa 500 minori non accompagnati (per la maggior parte ragazzi tra i 16 e i 17 anni, ndr) aggiuntivi a un costo minimo di 45 euro al giorno.

Inoltre si aggiungono 31.000 persone nelle strutture di accoglienza governative e temporanee, a un costo medio di 32,5 euro al giorno. Infine si calcolano 1.750 richiedenti asilo e rifugiati aggiuntivi nel sistema di protezione a un costo medio di 35 euro al giorno.

La (presunta) diminuzione degli sbarchi ”non si riflette in una proporzionale riduzione della permanenza di persone con necessità di accoglienza”.

Le presenze nelle strutture registrano un andamento crescente: dalle 176.000 unità attestate a fine 2016 alle oltre 183.000 a fine 2017, con picchi superiori a 193.000 unità nel settembre dello scorso anno. La maggior parte dei rifugiati, si ricorda, ”è ospitata in strutture provvisorie, poiché i servizi convenzionali a livello centrale e locale hanno capienza limitata”.

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