Sanzioni alla Russia: persi 12 miliardi di export e 80mila posti di lavoro

Le sanzioni economiche europee alla Russia, come confermato oggi dall’ambasciatore russo in Italia, Razov, e da una stima di Coldriretti, stanno continuando a causare un danno gravissimo alla nostra economia e alle nostre imprese.

Un danno di oltre tre miliardi l’anno nelle esportazioni dei nostri prodotti nel mercato russo.
Prima di queste assurde sanzioni imposte anche con il masochistico via libera del Governo italiano targato PD, fino al 2014, l’Italia era il secondo esportatore verso la Russia tra i Paesi Ue con un export annuo di 11 miliardi di euro, che in questo quadriennio ha subito una riduzione del 35%, per un totale di oltre 12 miliardi persi insieme a circa 80.000 posti di lavoro, quasi tutti nell’agro alimentare.

Ed un terzo di queste perdite è avvenuto in Lombardia, le cui imprese sono le più penalizzate.
Per questo uno dei primi impegni del nuovo Governo dovrà essere quello di far eliminare, in sede europea, queste assurde sanzioni, che danneggiano l’Italia e la sua economia in maniera maggiore di quanto vengano danneggiate le economie e l’export di altri Stati Europei.

Lo dichiara l’onorovele Paolo Grimoldi – Lega Nord segretario della Lega Lombarda.



   

 

 

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