Scandalo sessuale Ong, emergono le prime respondabilità dell’ONU

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“E’ ormai l’intero sistema mondiale degli aiuti e della cooperazione ad essere messo in discussione dai recenti scandali che, dopo aver interessato le ONG più importanti, oggi coinvolge direttamente anche l’ONU” dichiara l’On. Mario BORGHEZIO.

“Si é infatti squarciato il velo sulle centinaia di casi di sfruttamento sessuale e violenze a carico del personale militare e civile impegnato nelle missioni di peacekeeping delle Nazioni Unite. Secondo un’intervista al Times dell’ex capo delle operazioni presso il Centro di Coordinamento delle emergenze dell’ONU Andrew MacLeod, molti avrebbero sfruttato la loro posizione di operatori umanitari al fine di perpetrare indisturbati abusi e molestie, mentre i numerosi casi che stanno emergendo sarebbero solo la punta dell’iceberg, perché in media solo un episodio su dieci sarebbe stato effettivamente denunciato. Dal 2005 ad oggi – prosegue Borghezio – vi sono state 2000 denunce, e gli scandali sarebbero stati affrontati con grande lentezza, insabbiamenti e senza reali sanzioni ai funzionari e ai caschi blu responsabili”.

“Il Governo Italiano – conclude Borghezio – anche in ragione del fatto che siamo da sempre uno dei primi sei finanziatori mondiali dell’ONU con un contributo del 5,1%, dovrebbe smetterla di ignorare tutto ciò ed impegnarsi a fondo in una seria riforma delle Nazioni Unite e della cooperazione internazionale, che chiuda i carrozzoni mangiasoldi e si metta davvero al servizio dei popoli!”



On. Mario Borghezio – Deputato Lega Nord al P.E.

Bruxelles, 16/02/2018

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“Lo staff ONU nel mondo ha stuprato almeno 60mila persone e ci sono 3500 PEDOFILI nell’organizzazione.”
https://www.thetimes.co.uk



   

 

 



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