Liguria: microchip a 22mila dipendenti della sanità “ci sentiamo spiati”

GENOVA, 29 LUG – I 22 mila dipendenti della sanità ligure hanno un microchip elettronico grande quanto una lenticchia, inserito tra le cuciture dell’abbigliamento da lavoro. Il sindacalista Tullio Rossi, che ha scoperto nel suo camice il microchip, denunciando il caso, sostiene che sia un modo illegale per controllare i dipendenti e una violazione della privacy. Rossi, che è in servizio come portiere all’ospedale Galliera, insieme ai colleghi ha scritto una lettera alle Asl dicendo che il personale “è turbato per aver appreso casualmente” del microchip”.

“Questo sistema risulta già diffuso in sei regioni per evitare sprechi e ammanchi”, spiega l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale. “L’obiettivo del microchip è evitare sprechi e ‘dimenticanze’ dei camici al di fuori dagli ospedali, maggiore sicurezza rispetto alle norme igieniche, maggiore qualità dei tessuti anche a garanzia del decoro delle divise e della biancheria utilizzate”. Per Alisa, il microchip riduce sprechi e aumenta la sicurezza e l’igiene. (ANSA)



   

 

 

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