Mattarella: la sovranità non puo’ essere impugnata come una clava

Sui migranti l’Italia chiede all’Ue “una discussione collegiale, seria e responsabile”, che sia “senza spazio per battute estemporanee al limite della facezia, che non si addicono al dialogo e al confronto internazionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla XII Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.

“Il mondo di oggi non può essere considerato un’arena nella quale siano in brutale competizione sovranità impugnate come clave in una logica di antagonismo o addirittura di scontro”.

“I problemi – ha sottolineato – hanno una dimensione e una natura che travalica le capacità persino dei Paesi economicamente o militarmente più forti. In tal senso l’antistorico richiamo alla autosufficienza rappresenta uno schermo che, alla prova dei fatti, si rivelerebbe tanto illusorio quanto fragile”.

“Il mondo – ha detto ancora il Capo dello Stato – non è un menù nel quale poter scegliere, a la carte, le cose che piacciono, scansando quelle che disturbano. Queste ultime continueranno a fare irruzione nella nostra vita quotidiana sinché non saranno eliminati i fenomeni che le provocano”. L’obiettivo è dunque, “attraverso una tessitura attenta e capillare, sollecitare i nostri amici nell’Unione Europea al comune impegno di affermare le ragioni dei valori della nostra civiltà a livello internazionale”. (askanews)



   

 

 

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