Bergoglio: la chiesa superi la mentalità di condanna

 

CITTA’ DEL VATICANO, 20 GEN – Vincere la mentalità egoista dei dottori della legge che sempre condanna. E’ stato il monito di papa Francesco nella messa mattutina di oggi a Casa Santa Marta. Prendendo spunto dalla Prima Lettura, il Papa ha sottolineato che la nuova alleanza che fa Dio con noi in Gesù Cristo ci rinnova il cuore e ci cambia la mentalità. Francesco – riferisce Radio Vaticana – ha fatto l’esempio di un’opera alla quale un architetto può guardare in modo freddo, con invidia oppure con un atteggiamento di gioia e “benevolenza”: “La nuova alleanza ci cambia il cuore e ci fa vedere la legge del Signore con questo nuovo cuore, con questa nuova mente”, ha detto.

“Pensiamo ai dottori della legge che perseguitavano Gesù. Questi facevano tutto, tutto quello che era prescritto dalla legge, avevano il diritto in mano, tutto, tutto, tutto. Ma la loro mentalità era una mentalità lontana da Dio. Era una mentalità egoista, centrata su loro stessi: il loro cuore era un cuore che condannava, sempre condannando”. ansa



   

 

 

2 Commenti per “Bergoglio: la chiesa superi la mentalità di condanna”

  1. sono passati piu di duemila anni … con il progresso tecnico , siamo sprofondati nella morale del Sinedrio. Poveri Taliani . In questo contesto, si “sbercia” Umanità.! … e si mette in xeoce la povera gente.!

  2. Basta con le chiacchiere!!

    La genericità dei sermoni sofistici di questo papa Bergoglio crea gli assiomi delle astrazioni sillogiche, dove dato un assunto per scontato, tutto ciò che ne discende si dimostra automaticamente convalidato.

    Le sue interpretazioni della Parola sono date su una parola che è data per certa da trascritti storici che hanno tutta la opacità di una temporalità sabbiosa, ambigua e storicamente indimostrabile, ma che va accolta per un puro atto di fede!!

    Facile ventriloquiare la parola di un Dio che parola non ha. Facile costruire i fantasmi dell’invisibile sulla paura di quelli incarnati.

    Facile parlare con la falsa modestia di chi sa di avere il poterr dell’ascolto dando le attese ed illusive risposte al fantasma della morte che da sempre ossessiona la debolezza esistenziale umana ed alle illusioni del riscatto sociale!

    Una grande speculazione storica, questa si, che il sig. Piero Angela con il suo CICAP si guarda bene dall’andare a sbugiardare!

    Certo è molto più facile accanirsi sui castelli di sabbia degli imbroglioni o degli illusi del quartierino, piuttosto che contro i castelli delle fattucchiere e degli stregoni di Stato!!!

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