Natale di sangue a Chicago, 57 sparatorie e 12 morti

 

Natale non ferma l’escalation di violenza e morte a Chicago. Nella città dell’Illinois nel weekend natalizio, tra venerdì e lunedì, si sono avute 57 sparatorie, con almeno 12 persone rimaste uccise e decine di feriti, alcuni in modo grave. Il numero degli scontri a fuoco e delle vittime, praticamente il doppio di quelle registrate, 30 sparatorie e sei morti, lo scorso Natale, conferma come a Chicago l’ondata di violenza abbia raggiunto proporzioni enormi e difficili da controllare.

La più grave della sparatoria si è avuta, proprio il giorno di Natale, ad East Chatam, uno dei quartieri più colpiti dall’ondata di violenza, dove un uomo ha fatto irruzione in una casa dove si stava festeggiando uccidendo due fratelli Roy e James Gill, di 21 e 18 anni. Altre cinque persone rimaste ferite.

Altri teenager sono rimasti coinvolti in una sparatoria, avvenuta venerdì notte nel quartiere di South Austin, durante la quale, fortunatamente non è rimasto ucciso nessuno.

Mentre un uomo di 40 anni è stato colpito da una raffica di proiettili all’uscita da una chiesa ed è morto poi a seguito delle ferite riportate in ospedale. “Siamo una città traumatizzata”, ha dichiarato al Chicago Tribune, Susan Johnson che dirige i Chicago Survivors, associazione che dà sostegno alle famiglie delle vittime di questa ondata di omicidi, in stragrande maggioranza collegati alla violenza tra gang criminali.

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La città del presidente americano Barack Obama e del sindaco Rahm Emauel è fra le più violente d’America. E anche se sembrava essersi avviata sulla strada di New York nel controllare il crimine, Chicago è rimasta indietro e i suoi progressi per diventare più ‘pacifica’ si sono fermati ormai da un decennio.

A complicare il quadro è una polizia travolta dalle emergenze, che può intervenire solo in un numero limitato di casi alimentando l’idea che i cittadini sono responsabili della loro sicurezza.  (ANSA)

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Secondo il Dipartimento di polizia, l’impennata è dovuta ai conflitti tra bande criminali. In totale nel 2015 sono stati commessi 468 omicidi, più 12,5% rispetto al 2014, mentre le sparatorie sono state 2900, pari ad un incremento del 13% rispetto all’anno precedente.

Baltimora, New Orleans e St. Louis hanno visto il numero di omicidi aumentare almeno del 33% nel 2015.  La caratteristica comune a tutte le città è che l’aumento delle violenze si è registrato nei quartieri poveri e abitati soprattutto da afroamericani e latinoamericani.



   

 

 

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