Le bandiere di Renzi e il busto di Churchill

 

Churchill

di Gianmarco Landi

Il primo effetto della vittoria di Trump spiegato in Italia, che a me ha molto colpito, è stato quello sulla nuova scenografia di sottofondo nell’ufficio di Renzi:
sostituita la bandiera UE e quella dell’Italia, con la bellezza di 6 bandiere dell’Italia una accanto all’altra.La cosa di per sé non mi dispiace, ma mi ha fatto venire in mente un aforisma di Winston Churchill, tanto descrittivo quanto fastidioso. Churchill osservò quanto bizzarro fosse il popolo italiano: ‘Un giorno 45 milioni di fascisti, il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultavano dai censimenti ! ‘.
Particolare non trascurabile, è che la regione più fascista d’Italia era proprio la Toscana; quella più comunista dopo la guerra anche la Toscana; e quella da cui vengono i due enfant prodige della politica italiana attuale, Renzi e la suadente Boschi, pure la Toscana.

Di tutta altra pasta sono fatti gli inglesi e certi americani come Donald Trump, i quali per modo proprio di vivere arrivano ad un punto per cui lo stato delle cose in essere non è accettabile, e perciò di compromessi con loro non se ne possono più fare, perchè non sono delle banderuole. Un epigono di questo modo di essere, un episodio veramente pittoresco emerso a margine del primo incontro tra Trump e Obama, pare sia stato quello di una piccola questione di arredamento, come se prima ancora del complicato passaggio di consegne da un’Amministrazione all’altra con Obama ed Hillary impegnati a fare gli scatolini con la lacrimuccia pendolante ed il groppo in gola, Trump avesse bisogno della loro collaborazione per un necessario adempimento.
Trump ha chiesto che il busto di Churchill ‘divelto’ 8 anni fa dalla stanza ovale fosse rimesso immediatamente al suo posto ! Un capriccio dispettoso? Forse.. .O meglio, così può sembrare, ma a ben vedere il mezzo busto di un leader politico di per sé esprime il valori pubblici che si vuole onorare: quelli di un leader che ha sconfitto l’oppressione razzista scoppiata nella mitteleuropa.

Il Mondo libero e democratico come noi lo vorremo non solo in parvenza, lo si deve all’arte di Governo dei leader provenienti nel solco della Tradizione Angloamericana, e non certo a quelli francesi, tedeschi, o ad un presunto filantropo ungherese, sebbene dotato di cittadinanza statunitense e di tante fondazioni per pagare campagne elettorali, Tv e Giornali.

Quando si pensa a Churchill in epoca di pace, si pensa a Yalta, cioè ad un incontro tra tre superpotenze, USA, UK e Russia (poi diventata URSS) in cui illo tempore il Mondo fu inquadrato per aree geopolitiche di influenza che sebbene un po’ cambiate, non sono state del tutto stravolte anche dopo il 1989. Yalta impedì la 3° Guerra Mondiale, e Yalta la si deve soprattutto al Premier Britannico e alla sua infinita intelligenza.

Come ho già scritto altre volte, secondo me non ci sarebbe stata la vittoria di Trump senza la Brexit, non fosse altro per il semplice fatto che la finanza muove il Mondo, e la finanza l’hanno inventata gli inglesi, non certo Soros, per quanto lui la capisca, né i francesi o i tedeschi, per quanto questi ultimi siano diventati abili più degli ebrei ad usare certe leve per esercitare poter sui popoli purtroppo a modo loro, cioè prevaricando e devastando i malcapitati.

Il busto di Churchill perciò significa che il Mondo non sarà mai indifferente rispetto alle tendenze che si scatenano da quella piccola isola, e le nuove tendenze dopo la Brexit sono inequivocabili.
Come sempre i tedeschi ed i francesi sono colpevoli di stupidità conclamata nel senso di identificarsi in leader e ideologie vanagloriose, mentre noi italiani di essere le banderuole quando incontrano il vento. Purtroppo una mezza banderuola è stato anche Berlusconi, che quando fu attaccato da presidente del Consiglio, avrebbe dovuto tirare fuori le palle e usare i servizi segreti contro certi banchieri e tecnici delle Agenzie di Rating, o la Guardia di Finanza con finalità contundenti contro certi editori e industriali, o quant’altro strettamente necessario a preservare l’indirizzo politico legittimo della Repubblica italiana e il benessere del Popolo italiano.
Ma ormai l’acqua passata e non macina più….

La Comunità Europea, sebbene fosse nata sotto buoni auspici, si è rivelata nella tecnocratica Unione Europea, cioè in un ‘sarcofago’ sostanzialmente illiberale e sinistro, e per fortuna le grandi e sagge famiglie inglesi hanno voluto la Brexit appoggiando Nigel Farage, Boris Jonhson e Teresa May. La maggioranza degli inglesi, vincendo un’agguerrita battaglia interna, come quella che fece prevalere Churchill a Chamberlain, ha deciso pochi mesi fa di dire la sua sulle pretese franco-tedesche e dei democratici Usa di riordinare il Mondo in ottica Kalergiana, e oggi non esiste nessun ‘Soros’ né altri sedicenti illuminati di simile fatta che potranno permettersi di mettere in discussione questa forza rivelatasi, perché la Democrazia nella Tradizione Angloamericana è una cosa tanto forte quanto seria. Ed infatti dopo aver liquidato Cameron e di converso il Tony Blair lobbista per conto della JP Morgan, gli inglesi hanno sistemato molti problemi interni al GOP nel cui interno molti politici in carriera non digerivano Trump per svariati motivi, come sempre di interesse particolare e non generale, così contribuendo a cambiare l’indirizzo politico pure negli Stati Uniti. Game over !

Trump, duarnte la settimana del Brexit, era nel Regno Unito, e se il fronte del Leave avesse perso e le lobbies di Cameron trionfato, anche il programma di Trump avrebbe perso molta spinta e forse quasi del tutto senso, diventando quindi una speranza velleitaria almeno per i prossimi 4 anni.

Concludo con le parole finali di Churchill in un celere discorso al Parlamento inglese nel 1940, quando dall’andamento della 2° Guerra tutto lasciava presagire che nessuno al Mondo potesse fermare lo strapotere della Germania in Europa.
Io penso che queste parole spieghino il senso dell’assurda richiesta di Trump di voler vedere nel suo nuovo ufficio un particolare soprammobile tolto dall’Amministrazione di Barack Obama e Hillary Clinton negli ultimi 8 anni. Riflettendo bene però mi chiedo: questa prima richiesta di Trump è così assurda o invece è molto sensata? In effetti se c’è uno a cui non si può dare del razzista è proprio colui che nella storia del Mondo il razzismo lo ha battuto e il cui busto, però non da Trump, ma da Hillary e Obama era stato messo in cantina.

Le parole sono queste:
Anche se ampi territori d’Europa e molti antichi e famosi stati sono caduti o stanno per cadere nelle grinfie della Gestapo e sotto le odiose norme dell’apparato nazista, noi non demorderemo né verremo meno. Noi procederemo fino alla fine. Noi combatteremo in Francia, noi combatteremo sui mari e sugli oceani, noi combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell’aria. Noi difenderemo la nostra Isola, a qualunque costo. Noi combatteremo sulle spiagge, noi combatteremo nei luoghi di sbarco, noi combatteremo sui campi e sulle strade, noi combatteremo sulle colline… NOI NON CI ARRENDEREMO MAI !

GianMarco Landi



   

 

 

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